Spagna. Un ricercatore di Valencia vuole ottenere staminali senza distruggere l'embrione
Il ricercatore Carlos Simon, il primo ad aver ottenuto cellule staminali in Spagna, attualmente e' impegnato a reperire cellule staminali embrionali senza distruggere l'embrione, usando una tecnica sperimentata da un'équipe del Massachusetts lo scorso agosto. Simon afferma l'importanza di questa sperimentazione "giacche' ci preoccupa molto la sensibilita' della societa' su questo tema": con la nuova tecnica si potrebbero salvaguardare i problemi etici indotti dalla medicina rigenerativa. Spera quindi che a breve si concludano le pratiche dell'Istituto Carlos III, e che arrivi il semaforo verde per poter iniziare con il lavoro. Si tratta di una delle tre linee di ricerca cui si dedica e che riguardano due aspetti. Il primo: all'Instituto Valenciano de Infertilidad opera per migliorare il trattamento della gravidanza nelle pazienti infertili, inclusa la nascita di figli esenti da qualsiasi malattia genetica. Contemporaneamente, presso l'Instituto de Investigacion Principe Felipe studia le cellule staminali embrionali in vari progetti. Uno di questi, che ha gia' ottenuto l'autorizzazione dal Ministero, consiste nella creazione di linee di ricerca di cellule embrionali normali e un'altra da embrioni geneticamente anormali emersi con la diagnosi preimpianto della fecondazione in vitro (IVI), al fine di reperire cellule geneticamente anormali che permettano di riprodurre il modello della malattia oppure di studiare l'alterazione e la sua possibile reversibilita'. Nel contempo, Simon vigila in modo che l'approvazione della clonazione terapeutica da parte del Ministero non cambi in modo sostanziale la ricerca attualmente in corso, poiche' si tratta di una tecnica aggiuntiva, simile ad altre che si usano in forma ausiliare, come la riprogrammazione di cellule, e che aiuterebbe unicamente ad evitare il rigetto immunologico.
In quanto al futuro delle ricerche centrate sulla medicina rigenerativa, Simon e' contrario a fomentare speranze come certe pubblicazioni che fanno intravedere risultati entro una decina d'anni; per ora gli esperimenti sono stati realizzati solo su cavie animali e l'estrapolazione all'essere umano non e' mai al cento per cento. Secondo il ricercatore, i primi esperimenti sulle persone si effettueranno su midollo spinale, infarto del miocardio o cerebrale, mentre molto piu' complicati saranno gli interventi sul pancreas o la creazione di gameti, ovociti e spermatozoi. Infine, riguardo alla polemica suscitata dal caso del coreano Hwang Woo-suk, i cui lavori furono pubblicati da riviste scientifiche, Simon sostiene che un caso simile sarebbe impossibile in Spagna dove i controlli sono ferrei. Certo, i detrattori hanno buon gioco a sfruttare casi come quello di Hwang per dire che tutti i ricercatori sono uguali. Invece, chiunque operi nella ricerca sa che "quello fu un suicidio scientifico".
In quanto al futuro delle ricerche centrate sulla medicina rigenerativa, Simon e' contrario a fomentare speranze come certe pubblicazioni che fanno intravedere risultati entro una decina d'anni; per ora gli esperimenti sono stati realizzati solo su cavie animali e l'estrapolazione all'essere umano non e' mai al cento per cento. Secondo il ricercatore, i primi esperimenti sulle persone si effettueranno su midollo spinale, infarto del miocardio o cerebrale, mentre molto piu' complicati saranno gli interventi sul pancreas o la creazione di gameti, ovociti e spermatozoi. Infine, riguardo alla polemica suscitata dal caso del coreano Hwang Woo-suk, i cui lavori furono pubblicati da riviste scientifiche, Simon sostiene che un caso simile sarebbe impossibile in Spagna dove i controlli sono ferrei. Certo, i detrattori hanno buon gioco a sfruttare casi come quello di Hwang per dire che tutti i ricercatori sono uguali. Invece, chiunque operi nella ricerca sa che "quello fu un suicidio scientifico".
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