Spagna. Rigenerare arti e organi con le staminali
Miguel Torres, scienziato del Centro Nazionale di Biotecnologia, ha spiegato come le linee di ricerca attuali sulle cellule staminali puntano verso la rigenerazione degli arti amputati e degli organi danneggiati, anche se ha precisato che, sebbene si conoscano "le domande importanti", ancora non sono state trovate le risposte.
In questo senso, infatti, Torres ha spiegato che si sta studiando per decifrare le basi molecolari del processo di rigenerazione di alcuni animali come le salamandre, in cui tornano a crescere organi danneggiati a partire da un gruppo di cellule specializzate che tornano allo stadio di cellule staminali e li ricostruiscono. Se questo processo e' stato descritto, tuttavia non e' ancora stato chiarito perche' si realizza in questi animali e non negli uomini.
José Fernandez, professore di Genetica dell'Universita' Autonoma di Madrid, ha aggiunto che questi studi saranno particolarmente interessanti perche' potrebbero essere la chiave per rigenerare arti persi, ad esempio, in incidenti automobilistici.
Ma Fernandez ha anche parlato del "grande ventaglio di possibilita'" della clonazione terapeutica per curare malattie come il diabete, partendo da cellule embrionali che poi si trasformano in diversi tipi di tessuti. Tuttavia, siccome e' molto complicato ottenere una grande quantita' di cellule, cosi' come ottenere che si trasformino in organi, i risultati non saranno immediati. Per questo motivo ha suggerito prudenza nell'annunciare scoperte, visto che se si fa "male" o "prima del tempo", o non si ottengono risultati a medio termine, "gli scienziati" diventano "persone poco credibili", il che sara' un "male" per le loro stesse ricerche.
In merito alla clonazione umana riproduttiva, Fernandez ha detto che in questo momento non e' fattibile dal punto di vista tecnico, ma visto che dal 1996 praticamente ogni anno si e' clonato un organismo "e' solo una questione di tempo". "Altra cosa e' se merita la pena realizzarla", e per Fernandez come esperimento sarebbe un "tremendo e inutile errore", spiegando che per clonare una persona umana si dovrebbero impiantare una grande quantita' di ovuli in molte donne, e secondo Fernandez, troppi bebe' morirebbero o presenterebbero malformazioni e tare.
In questo senso, infatti, Torres ha spiegato che si sta studiando per decifrare le basi molecolari del processo di rigenerazione di alcuni animali come le salamandre, in cui tornano a crescere organi danneggiati a partire da un gruppo di cellule specializzate che tornano allo stadio di cellule staminali e li ricostruiscono. Se questo processo e' stato descritto, tuttavia non e' ancora stato chiarito perche' si realizza in questi animali e non negli uomini.
José Fernandez, professore di Genetica dell'Universita' Autonoma di Madrid, ha aggiunto che questi studi saranno particolarmente interessanti perche' potrebbero essere la chiave per rigenerare arti persi, ad esempio, in incidenti automobilistici.
Ma Fernandez ha anche parlato del "grande ventaglio di possibilita'" della clonazione terapeutica per curare malattie come il diabete, partendo da cellule embrionali che poi si trasformano in diversi tipi di tessuti. Tuttavia, siccome e' molto complicato ottenere una grande quantita' di cellule, cosi' come ottenere che si trasformino in organi, i risultati non saranno immediati. Per questo motivo ha suggerito prudenza nell'annunciare scoperte, visto che se si fa "male" o "prima del tempo", o non si ottengono risultati a medio termine, "gli scienziati" diventano "persone poco credibili", il che sara' un "male" per le loro stesse ricerche.
In merito alla clonazione umana riproduttiva, Fernandez ha detto che in questo momento non e' fattibile dal punto di vista tecnico, ma visto che dal 1996 praticamente ogni anno si e' clonato un organismo "e' solo una questione di tempo". "Altra cosa e' se merita la pena realizzarla", e per Fernandez come esperimento sarebbe un "tremendo e inutile errore", spiegando che per clonare una persona umana si dovrebbero impiantare una grande quantita' di ovuli in molte donne, e secondo Fernandez, troppi bebe' morirebbero o presenterebbero malformazioni e tare.
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