Spagna. Simposio sul ruolo delle staminali embrionali nella medicina riproduttiva
Sono piu' di 50.000 le coppie che ogni anno ricorrono alla fecondazione medicalmente assistita, secondo le cifre fornite al III Simposium Fertilidad Ferring di Valencia. Circa un milione di coppie in eta' fertile ha difficolta' ad avere un figlio, ma la cifra e' destinata a salire per l'affermarsi della tendenza a spostare in avanti la maternita'. Benche' non esista una campionatura ufficiale dei sistemi utilizzati in Spagna, gli ultimi dati del Registro de la Sociedad Espanola de Fertilidad, che raccoglie informazioni sui trattamenti realizzati nel "60% dei centri del Paese", indicano che il numero e' progressivamente salito negli ultimi anni. A questo proposito, Juan Antonio Garcia Velasco, direttore del Instituto Valenciano de Infertilidad di Madrid, chiarisce: "non e' che ogni anno ci siano piu' coppie infertili, ma ce ne sono sempre di piu' che chiedono il trattamento". In quanto al profilo della donna che si rivolge a un centro di riproduzione assistita, viene fuori che "di solito ha piu' di 30 anni, ha provato da 1 a 3 anni a rimanere incinta e in molti casi aveva gia' tentato qualche soluzione con l'aiuto del proprio ginecologo". Quando affrontano questi casi, gli specialisti stabiliscono la migliore pratica da seguire "in funzione del problema". Ci sono "indicazioni chirurgiche" e "ci sono alternative mediche, sia con i soli farmaci (stimolazione dell'ovulazione e rapporti sessuali pilotati o programmati) sia anche con il supporto di tecniche di riproduzione assistita".
Durante il simposio e' stato affrontato "il ruolo delle cellule staminali embrionali nella Medicina Riproduttiva", una linea di ricerca "molto interessante" che "aiutera' a risolvere problemi finora inabbordabili", secondo Carlos Simon. Simon spiega che da esperimenti fatti "si sono ottenuti ovociti e spermatozoi da cellule staminali embrionali di topo, i quali hanno dimostrato di essere funzionalmente utili". Cio' facilitera', se si faranno prove sugli esseri umani, "la creazione di gameti del proprio paziente senza dover ricorrere alla donazione -anche se si tratta di un'opzione ancora molto lontana". Infine, Simon riferisce di un recente lavoro di ricerca, che indicava "l'esistenza di cellule staminali nelle ovaie adulte". Se trovasse conferma, si aprirebbe la possibilita' d'ottenere ovociti in eta' oggi impossibili.
Durante il simposio e' stato affrontato "il ruolo delle cellule staminali embrionali nella Medicina Riproduttiva", una linea di ricerca "molto interessante" che "aiutera' a risolvere problemi finora inabbordabili", secondo Carlos Simon. Simon spiega che da esperimenti fatti "si sono ottenuti ovociti e spermatozoi da cellule staminali embrionali di topo, i quali hanno dimostrato di essere funzionalmente utili". Cio' facilitera', se si faranno prove sugli esseri umani, "la creazione di gameti del proprio paziente senza dover ricorrere alla donazione -anche se si tratta di un'opzione ancora molto lontana". Infine, Simon riferisce di un recente lavoro di ricerca, che indicava "l'esistenza di cellule staminali nelle ovaie adulte". Se trovasse conferma, si aprirebbe la possibilita' d'ottenere ovociti in eta' oggi impossibili.
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