Venerdì 5 giugno 2026
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Spagna. Soria: staminali embrionali unica fonte illimitata di insulina

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Il direttore del Centro Andaluz de Biología Molecular y Medicina Regenerativa (Cabimer), Bernat Soria, parla su 'Gaceta Medica' delle possibilita' attuali e future offerte dalla ricerca con le cellule staminali.

Quali sono i principali ambiti clinici sui quali si concentrano le applicazioni di cellule staminali?
Principalmente sono cellule di origine adulta. Le mesenchimali, che si possono ottenere dal midollo osseo o dal tessuto adiposo, possono essere utili per la rigenerazione ossea o la immunomodulazione. Possono anche essere impiegate per la cura della pseudoartrosi atrofica, osteonecrosi, la cicatrizzazione della fistula nella malattia di Crohn, ecc. Quelle del cordone ombelicale possono essere utilizzate nella sclerosi laterale amiotrofica; e poi, piu' lontane, ci sono le cellule staminali embrionali da utilizzare contro il diabete, le malattie neurodegenerative o le lesioni del midollo spinale.

A che punto e' la ricerca con le cellule staminali per la cura del diabete?
Grazie al trapianto di isolotti provenienti da donatori, sappiamo che la terapia cellulare funziona; il problema e' che se non troviamo qualche fonte alternativa, non ci saranno cellule per tutti. Oggi l'unica fonte illimitata di cellule e' di origine embrionale. Il mio gruppo ha messo in atto protocolli efficienti per la differenziazione di cellule staminali embrionali di topo in cellule produttrici di insulina. In pratica, il Cabimer cerca di riprodurre questi risultati con cellule staminali di origine umana.

Quali progetti di applicazione clinica delle cellule staminali sta mettendo in pratica il Cabimer?
Un aspetto fondamentale e' la stabilita' del genoma durante il processo di rigenerazione. Altri gruppi lavorano alla progettazione di protocolli di coltivazione in assenza di feeder-layer che nella differenziazione creino cellule produttrici di insulina o nei meccanismi epigenetici durante la differenziazione cellulare.

Quali sono i risultati ottenuti e le complicazioni incontrate nella ricerca sul morbo di Parkinson?
Nei modelli animali i risultati sono promettenti. Nonostante questo, non sono sempre riproducibili con sufficiente fedelta' la etiopatogenia e i meccanismi della malattia umana. In quanto a complicazioni, in questo momento la terapia cellulare sostitutiva funziona. Ma se non si risolve il processo fondamentale che causa la malattia, questa tende a riapparire. Si devono impiantare le cellule fino a quanto non si interrompe il processo che causa la loro scomparsa. Un fattore addizionale puo' essere l'uso dei fattori di crescita.

Quali avanzamenti ci sono per quanto riguarda i trapianti di organi, di tendini e patologie ossee?
I risultati della rigenerazione ossea sono molto positivi e spero che siano presto una pratica clinica consolidata. L'effetto antinfiammatorio, immunomodulare e cicatrizzante delle cellule mesenchimali ha dimostrato la loro capacita' di risolvere casi per i quali non abbiamo ad oggi una offerta terapeutica migliore.
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