Sabato 6 giugno 2026
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Spagna. Speranza dalle cellule embrionali: intervista a Pere Puigdomenech

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Intervista di Josep Corbella di MCT/Direct a Pere Puigdomenech, scienziato ed umanista spagnolo, direttore del laboratorio di Genetica Molecolare Vegetale CSIC-IRTA e, dal 2001, membro del Gruppo Europeo di Etica delle Scienze e Nuove Tecnologie dell'Unione Europea. E' uno studioso di mentalita' aperta, laureato in fisica, dottore in biologia, specialista in genetica vegetale, autore di racconti.
Puigdomenech e' l'unico membro spagnolo del comitato consultivo di bioetica della Commissione Europea; nell'intervista spiega quali devono essere i requisiti necessari per svolgere sperimentazioni con cellule embrionali umane finanziate con i soldi comunitari.
Quali criteri etici dovranno rispettare queste ricerche?
-Le piu' importanti sono quelle che impongono di dimostrare in ciascun caso che un progetto di sperimentazione non e' realizzabile se non con cellule embrionali umane. E durante tutto il progetto di sperimentazione non potranno essere distrutti embrioni umani.
Se non si distruggono embrioni, come si otterranno cellule staminali per fare ricerche?
-Cio' che si puo' fare e' utilizzare linee cellulari create precedentemente a partire da embrioni umani.
Embrioni che saranno stati distrutti?
-Si', certamente. Pero' il finanziamento che viene da Bruxelles non avra' provocato la distruzione di questi embrioni.
Significa che sara' possibile fare ricerca con cellule embrionali anche in Paesi Ue che oggi la vietano?
-No. Ogni Paese fara' le ricerche che la propria legislazione gli consente. Bruxelles non puo' imporre a un Paese d'agire contro le proprie leggi.
Ma significa che i Paesi che le proibiscono saranno obbligati a finanziare ricerche con le cellule embrionali in altri luoghi?
-Questo si'. Con i soldi provenienti dalla Polonia, per fare un esempio, si potranno finanziare ricerche con cellule embrionali in Spagna.
I membri del comitato di bioetica di Bruxelles sono tutti d'accordo con queste regole?
- Alla fine abbiamo raggiunto il consenso, ma non e' stato facile. Abbiamo incominciato a lavorare attorno a questa questione a gennaio, e ci e' costato quasi mezz'anno per arrivare a un punto che fosse accettabile per tutti. Si pensi che tra le 14 persone che formano il Gruppo Europeo di Etica c'era un ventaglio molto ampio di opinioni, da coloro che ritengono per principio che la ricerca con gli embrioni sia eticamente accettabile fino alle persone dalle forti convinzioni cattoliche. Ma alla fine abbiamo ottenuto un punto d'incontro su un tema su cui molte volte era stato tentato un compromesso senza riuscirci.
La Spagna potrebbe essere uno dei Paesi piu' avvantaggiati dall'accordo?
-La Spagna e' uno dei Paesi dove la ricerca con le cellule staminali conta su piu' gruppi attivi di ricerca. Non e' l'unico. Ce ne sono anche in Gran Bretagna e Belgio, per esempio. Effettivamente questi Paesi sono quelli che piu' possono beneficiare dei fondi che Bruxelles destina alle sperimentazioni con cellule embrionali.
Con quest'accordo l'Europa puo' superare gli Usa nelle ricerche in medicina rigenerativa?
-Di sicuro, il fatto che il presidente Bush abbia nuovamente vietato il finanziamento a questo tipo di ricerche con denaro federale e' un handicap per gli scienziati statunitensi. Pero' negli Stati Uniti queste ricerche si possono fare con altri fondi. E in Europa, il finanziamento proveniente da Bruxelles rappresenta solo una piccola quota delle somme che necessitano ai ricercatori. Dunque, l'accordo aiutera' a sviluppare le ricerche della medicina rigenerativa in Europa, ma non comportera' una differenza decisiva con gli Stati Uniti. (Prensa)
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