Spagna. Sperimentazione per fermare la Sclerosi Laterale Amiotrofica
In primis, la speranza. Questo il messaggio lanciato dai medici che il 21 marzo iniziano una sperimentazione clinica per tentare di ritardare o fermare il cammino della Sclerosi Laterale Amiotrofica -la terribile Sla- mediante trapianto di cellule staminali di midollo osseo dello stesso paziente. In questa prima fase, l'esperimento concerne dieci malati sui quattromila residenti in Spagna. Si svolgera' negli ospedali Morales Meseguer e Virgen de la Arrixaca di Murcia, e trasferira' i risultati della ricerca eseguita sui topi dall'Istituto di Neuroscienze di Alicante. Vi partecipano venti specialisti tra ematologi, neurologi, neurochirurghi, neurofisiologi, riabilitatori, neurospicologi, psicologi clinici, pneumologi ed infermieri degli ospedali citati. La consigliera della Sanita' del Governo autonomo di Murcia, Teresa Herranz, ha presentato il progetto insieme alla direttrice della Fundacion Diogenes, Elena Contreras, e i medici Jose Maria Moraleda, coordinatore dell'esperimento, e Salvador Martinez, direttore di Neuroscienze ad Alicante, responsabile della ricerca sugli animali. Lo studio clinico avra' un costo di 210.000 euro. La Fundacion Diogenes per la Ricerca della Sclerosi Laterale Amiotrofica vede cosi' compiersi un impegno di anni. Costituita nel 2000 ad Elche (Alicante), ha dovuto pazientare piu' di un lustro prima che il suo accordo di collaborazione con l'universita' Miguel Hernandez e il Consiglio comunale di Elche riuscissero ad indurre l'Istituto di Neuroscienze, del Consiglio Superiore di Ricerche Scientifiche (CSIC), ad avviare una linea di ricerca per tentare delle risposte tramite terapia cellulare.
La Sla colpisce due persone ogni 100.000 abitanti. Non ha cure. Le organizzazioni dei malati di Sla accusano le autorita' di mancanza d'interesse al problema, e di non favorire o stimolare ricerche per il suo trattamento e la cura.
La Sla colpisce due persone ogni 100.000 abitanti. Non ha cure. Le organizzazioni dei malati di Sla accusano le autorita' di mancanza d'interesse al problema, e di non favorire o stimolare ricerche per il suo trattamento e la cura.
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