Spagna. Staminali embrionali e morbo di Parkinson
Centro de Investigacion Cooperativa en Biociencias (CIC bioGUNE), con sede nel Parco Tecnologico de Zamudio (Vizcaya), sara' il primo, in Spagna, a fare ricerca sul morbo di Parkinson con le cellule staminali embrionali. Il progetto e' stato approvato la scorsa settimana da Comision Tecnica del Banco Nacional de Celulas, dipendente dal ministero di Sanita' e Consumo; Cic bioGUNE e' quindi il primo laboratorio spagnolo a poter disporre, per le sue attivita', di materiale biologico fornito dalla banca pubblica.
Si sa che le cellule staminali sono in grado di dar luogo a ciascuno dei 200 tipi di cellule di cui si compone l'organismo, e i ricercatori sperano, in futuro, di poterle programmare per formare cellule specializzate e i tessuti desiderati; cio' avrebbe conseguenze positive per i trapianti e nel trattamento di molte malattie. "Vorremmo riuscire ad ottenere neuroni dopaminergici, che sono implicati nella malattia di Parkinson", spiega Jose' Luis Zugaza, ricercatore del CIC bioGUNE e codirettore del progetto insieme alla biologa Maria Vivanco. I neuroni dopaminergici secernono la dopamina, un neurotrasmettitore chiave per le funzioni motorie. Il Parkinson li uccide, e il deficit di dopamina causa il disturbo motorio che fa perdere il controllo dei movimenti. Zuzaga e Vivanco coordineranno l'attivita' di 15 gruppi: otto del CIC bioGUNE, due dell'Universita' del Paese Basco, uno dell'Universita' della Navarra, un altro dell'ospedale Donostia (San Sebastian) e di del Cruces (Bilbao), e altri due dell'azienda OWL Genomics e dell'Istituto valenziano d'infertilita' (Ivi). Queste équipes cercheranno, nei prossimi tre anni, d'imparare a manipolare una cellula staminale per convertirla in un neurone dopaminergico. I ricercatori baschi prenderanno come punto di partenza i protocolli gia' esistenti, basati sulla sperimentazione con i topi. Lavoreranno con campioni di tre linee di cellule staminali provenienti dal Centro de Investigacion Principe Felipe (Valencia). Ogni linea e' formata dalle cellule ottenute da un embrione congelato che e' stato scartato dalla fecondazione in vitro, e reso utilizzabile per la ricerca. Le cellule staminali non solo possono convertirsi in altre di ogni tipo, ma sono in grado anche di moltiplicarsi all'infinito. Percio', se il progetto avra' successo, si aprira' la possibilita' di produrre neuroni dopaminergici da cellule staminali embrionali, che in seguito potrebbereo essere ineiettati nelle zone cerebrali colpite dal morbo di Parkinson.
Si sa che le cellule staminali sono in grado di dar luogo a ciascuno dei 200 tipi di cellule di cui si compone l'organismo, e i ricercatori sperano, in futuro, di poterle programmare per formare cellule specializzate e i tessuti desiderati; cio' avrebbe conseguenze positive per i trapianti e nel trattamento di molte malattie. "Vorremmo riuscire ad ottenere neuroni dopaminergici, che sono implicati nella malattia di Parkinson", spiega Jose' Luis Zugaza, ricercatore del CIC bioGUNE e codirettore del progetto insieme alla biologa Maria Vivanco. I neuroni dopaminergici secernono la dopamina, un neurotrasmettitore chiave per le funzioni motorie. Il Parkinson li uccide, e il deficit di dopamina causa il disturbo motorio che fa perdere il controllo dei movimenti. Zuzaga e Vivanco coordineranno l'attivita' di 15 gruppi: otto del CIC bioGUNE, due dell'Universita' del Paese Basco, uno dell'Universita' della Navarra, un altro dell'ospedale Donostia (San Sebastian) e di del Cruces (Bilbao), e altri due dell'azienda OWL Genomics e dell'Istituto valenziano d'infertilita' (Ivi). Queste équipes cercheranno, nei prossimi tre anni, d'imparare a manipolare una cellula staminale per convertirla in un neurone dopaminergico. I ricercatori baschi prenderanno come punto di partenza i protocolli gia' esistenti, basati sulla sperimentazione con i topi. Lavoreranno con campioni di tre linee di cellule staminali provenienti dal Centro de Investigacion Principe Felipe (Valencia). Ogni linea e' formata dalle cellule ottenute da un embrione congelato che e' stato scartato dalla fecondazione in vitro, e reso utilizzabile per la ricerca. Le cellule staminali non solo possono convertirsi in altre di ogni tipo, ma sono in grado anche di moltiplicarsi all'infinito. Percio', se il progetto avra' successo, si aprira' la possibilita' di produrre neuroni dopaminergici da cellule staminali embrionali, che in seguito potrebbereo essere ineiettati nelle zone cerebrali colpite dal morbo di Parkinson.
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