Spagna. La strategia sulle droghe: le carceri in primo piano
La nuova Strategia Nazionale sulle Droghe, che il ministero della Sanita' presentera' nelle prossime settimane, sta muovendo i suoi primi passi: il dicastero guidato da Elena Salgado, congiuntamente con il Plan Nacional sobre Drogas, ha sottoscritto un accordo con il ministero dell'Interno e la Direzione Generale delle Istituzioni Penitenziarie per migliorare l'assistenza alla popolazione reclusa e tossicodipendente. "Si tratta di un aspetto che era gia' stato annunciato al Congresso e che sara' una priorita' in materia di droghe: abbiamo voluto dargli una rilevanza particolare perche' e' una questione fondamentale a cui dobbiamo iniziare a lavorare il prima possibile", ha detto la Salgado.Gli obbiettivi fondamentali dell'accordo sono, secondo il ministro dell'interno José Antonio Alonso, "ridurre il consumo di droghe negli istituti penitenziari, diminuire le malattie infettive e, infine, far si' che i detenuti perdano l'abitudine e possano reinserirsi nella societa', spezzando lo stretto legame che esiste tra le droghe e il reato".
Secondo Alonso, questo accordo "produrra' un guadagno netto nell'ambito della sicurezza cittadina, visto che gran parte di questa popolazione delinque per la propria condizione di tossicodipendenza". Un 77,2% dei detenuti ammette di avere consumato droga -includendo anche l'alcol- e tra questi il 46,2% consuma eroina e/o cocaina, il 21,9% per via endovenosa. La priorita' e' "conoscere l'ambito in cui si sviluppano le tossicodipendenze in carcere e iniziare a formare i funzionari delle prigioni", ha spiegato Alonso.
L'accordo, valido per un anno e rinnovabile, comporta per la Sanita' un investimento di 300.000 euro, a cui vanno sommati i 750.000 che lo stesso ministero destinera' a programmi di prevenzione dell'Aids nelle carceri. Inoltre la Salgado ha assicurato che "l'esistenza di programmi specifici per l'assistenza a tossicodipendenti detenuti, sara' un criterio prioritario perche' il Plan Nacional sobre Drogas conceda finanziamenti e sovvenzioni alle autonomie".
In questo senso la Salgado ha ricordato che una delle priorita' della nuova Strategia Nazionale sulle Droghe in materia sara' la continuita' nell'assistenza, in maniera che "i trattamenti che vengono iniziati in carcere vengano mantenuti quando il detenuto ottenga la condanna definitiva o la liberta', una cosa che vogliamo promuovere con i programmi regionali e con i governi delle autonomie".
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