Spagna. Gli studi per l'efficacia farmacologica della cannabis
L'interesse scientifico per la cannabis si e' molto sviluppato in questi anni, non solo per dimostrare che migliora la qualita' della vita dei malati gravi, ma anche perche' potrebbe nascondere proprieta' curative.
In Spagna ci sono due gruppi di scienziati che stanno lavorando in questo senso. Si tratta delle uniche ricerche su umani che sono state autorizzate dall'Agenzia spagnola del Farmaco per studiare la possibilita' di creare farmaci con il principio attivo di questa piantina.
I ricercatori stanno verificando gli effetti terapeutici che la cannabis potrebbe avere nei traumatizzati cranioencefalici gravi e nel trattamento del glioblastoma, un tumore del cervello altamente pericoloso. In entrambi i casi, la somministrazione del farmaco avviene per via endovenosa.
La prima ricerca e' su un derivato sintetico del Thc, il principio attivo della cannabis, il dexanabinol. Si tratta di una ricerca internazionale in cui partecipano tre ospedali spagnoli: Puerta de Hierro di Madrid, Vall d'Hebron di Barcelona e Cruces di Bilbao.
La seconda ricerca, sotto la direzione di Manule Guzman della Universita' Complutense di Madrid, intende provare l'efficacia del Thc per ridurre un tumore aggressivo come il glioma. Il farmaco e' gia' stato provato su cinque pazienti e si intende ampliare ancora la sperimentazione. In alcuni esperimenti con dei topi, lo stesso gruppo di lavoro dell'Universita' Complutense ha dimostrato che il Thc era in grado di sradicare il tumore in un terzo degli animali sottoposti a sperimentazione, mentre in un altro terzo si riduceva la massa tumorale, e nell'ultimo terzo non produceva alcun effetto.
In Spagna ci sono due gruppi di scienziati che stanno lavorando in questo senso. Si tratta delle uniche ricerche su umani che sono state autorizzate dall'Agenzia spagnola del Farmaco per studiare la possibilita' di creare farmaci con il principio attivo di questa piantina.
I ricercatori stanno verificando gli effetti terapeutici che la cannabis potrebbe avere nei traumatizzati cranioencefalici gravi e nel trattamento del glioblastoma, un tumore del cervello altamente pericoloso. In entrambi i casi, la somministrazione del farmaco avviene per via endovenosa.
La prima ricerca e' su un derivato sintetico del Thc, il principio attivo della cannabis, il dexanabinol. Si tratta di una ricerca internazionale in cui partecipano tre ospedali spagnoli: Puerta de Hierro di Madrid, Vall d'Hebron di Barcelona e Cruces di Bilbao.
La seconda ricerca, sotto la direzione di Manule Guzman della Universita' Complutense di Madrid, intende provare l'efficacia del Thc per ridurre un tumore aggressivo come il glioma. Il farmaco e' gia' stato provato su cinque pazienti e si intende ampliare ancora la sperimentazione. In alcuni esperimenti con dei topi, lo stesso gruppo di lavoro dell'Universita' Complutense ha dimostrato che il Thc era in grado di sradicare il tumore in un terzo degli animali sottoposti a sperimentazione, mentre in un altro terzo si riduceva la massa tumorale, e nell'ultimo terzo non produceva alcun effetto.
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