Spagna. Studi animali per la rigenerazione ossea
Ricercatori dell'Universita' di Malaga e dell'Ospedale Costa del Sol di Marbella, stanno lavorando ad un progetto per la rigenerazione ossea a partire da cellule staminali adulte per cercare di migliorare il trattamento a questo tipo di lesioni, che attualmente fallisce nel 40% dei casi.
La ricerca, al momento in fase sperimentale su animali, consiste nel prelievo delle cellule dal midollo osseo dello stesso paziente; dopo essere state coltivate in laboratorio queste cellule vengono impiantate nella zona della lesione affinche' si fondano le due vertebre che causano il dolore.
Le staminali si occupano della rigenerazione ossea, ma in alcune occasioni falliscono nel loro compito o la loro attivita' e' diminuita ad esempio a causa di problemi legati all'eta', ha spiegato all'agenzia Efe il professore di Biologia Cellulare dell'Universita' di Malaga (UMA) José Becerra.
Per evitare il dolore ai pazienti che soffrono di lesioni ossee, e' necessario fissare meccanicamente i due corpi vertebrali con un elemento biologico, operazione che attualmente si ottiene con un inserto dello stesso paziente o proveniente dalla banca delle ossa, ma il successo e' limitato. Il vantaggio delle staminali sta nella mancanza di rigetto immunologico e nel fatto che si possono moltiplicare in laboratorio per preparare composti di aiuto nella fusione meccanica delle vertebre.
Il gruppo di studio guidato da Becerra da dieci anni sta lavorando sugli animali, ha iniziato con i pesci fino ad arrivare ai mammiferi, e lo scorso 13 dicembre l'Universita' di Malaga e la Consejeria alla Salute hanno sottoscritto un accordo per un finanziamento di 1,6 milioni di euro.
La ricerca, al momento in fase sperimentale su animali, consiste nel prelievo delle cellule dal midollo osseo dello stesso paziente; dopo essere state coltivate in laboratorio queste cellule vengono impiantate nella zona della lesione affinche' si fondano le due vertebre che causano il dolore.
Le staminali si occupano della rigenerazione ossea, ma in alcune occasioni falliscono nel loro compito o la loro attivita' e' diminuita ad esempio a causa di problemi legati all'eta', ha spiegato all'agenzia Efe il professore di Biologia Cellulare dell'Universita' di Malaga (UMA) José Becerra.
Per evitare il dolore ai pazienti che soffrono di lesioni ossee, e' necessario fissare meccanicamente i due corpi vertebrali con un elemento biologico, operazione che attualmente si ottiene con un inserto dello stesso paziente o proveniente dalla banca delle ossa, ma il successo e' limitato. Il vantaggio delle staminali sta nella mancanza di rigetto immunologico e nel fatto che si possono moltiplicare in laboratorio per preparare composti di aiuto nella fusione meccanica delle vertebre.
Il gruppo di studio guidato da Becerra da dieci anni sta lavorando sugli animali, ha iniziato con i pesci fino ad arrivare ai mammiferi, e lo scorso 13 dicembre l'Universita' di Malaga e la Consejeria alla Salute hanno sottoscritto un accordo per un finanziamento di 1,6 milioni di euro.
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