Spagna. Uno studio sui costi sociali della droga illegale
E' stato presentato ieri uno studio sul costo sociale delle droghe illegali da Anna Garcia-Altés, direttrice dell'Agenzia di Valutazione della Teconologia e Indagine Medica del Dipartimento della Sanita' e Sicurezza Sociale della Generalitat della Catalogna. L'anno preso in esame dall'Universita' di Harward, Boston, si riferisce al solo 1997 con una cifra pari a 135 mila milioni di pesetas (oltre mille miliardi e mezzo di lire).
Il costo diretto del consumo di droghe e' di circa il 75% del totale, ed e' rappresentato dalla sanita', dalla prevenzione e dall'educazione. Ma, i costi presi in considerazione, sono stati anche quelli collegati alla sicurezza, come furti e rapine, realizzate da tossicodipendenti per procurarsi la droga. Infine altri dati presi in considerazione sono stati quelli per l'Aids. Il 64% di casi di infezione da Hiv in Spagna e' da attribuirsi al consumo di droga, 24.566 persone sono morte da Aids tra il 1975 e il 1997.
Lo studio critica la possibilita' di una legalizzazione in Spagna delle droghe, perche' ridurrebbe il Paese ad "un ghetto" per il resto dell'Europa, e i costi sociali aumenterebbero.
Il costo diretto del consumo di droghe e' di circa il 75% del totale, ed e' rappresentato dalla sanita', dalla prevenzione e dall'educazione. Ma, i costi presi in considerazione, sono stati anche quelli collegati alla sicurezza, come furti e rapine, realizzate da tossicodipendenti per procurarsi la droga. Infine altri dati presi in considerazione sono stati quelli per l'Aids. Il 64% di casi di infezione da Hiv in Spagna e' da attribuirsi al consumo di droga, 24.566 persone sono morte da Aids tra il 1975 e il 1997.
Lo studio critica la possibilita' di una legalizzazione in Spagna delle droghe, perche' ridurrebbe il Paese ad "un ghetto" per il resto dell'Europa, e i costi sociali aumenterebbero.
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