Venerdì 5 giugno 2026
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Spagna. Vertenza sulla custodia del sangue cordonale

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
La Presidente della Comunita' di Madrid, Esperanza Aguirre, vuole interpellare la Corte Costituzionale su quello che ritiene essere un conflitto di competenze tra lo Stato e la Comunita' autonoma riguardo alle banche del sangue del cordone ombelicale. Gli aspetti controversi sono piu' d'uno. Il primo e' che il Real Decreto non consente nessun margine di manovra alle Autonomie che hanno regolamentato la creazione di centri privati per il deposito e la conservazione del sangue cordonale. L'obiettivo delle autorita' di Madrid era quello di favorire la richiesta di molti genitori, altrimenti costretti a ricorrere alle banche estere per conservare un materiale biologico potenzialmente utile a curare i figli da malattie quali leucemia o linfoma. Ma evidentemente cio' non piace al ministero della Sanita', che e' riuscito a far sospendere il decreto regionale per lanciare il proprio, restrittivo al punto d'impedire l'esercizio di diritti fondamentali come la liberta' individuale e d'impresa. Esattamente quello che Comunidad di Madrid vuole favorire. Cosi' ha chiesto la sospensione del Real Decreto statale per due ragioni principali. La prima, per interferenza nel proprio ambito di competenza e perche' lo Stato non e' abilitato, legalmente, a regolamentare l'uso di cellule e tessuti umani ne' il regime giuridico delle banche di custodia del sangue cordonale. Con cio' Madrid intende difendere la seconda ragione, ossia la liberta' individuale dei genitori di poter decidere che cosa fare del sangue del cordone, ricco di cellule staminali per il trapianto e la cura dei propri figli. Invece, la normativa del Governo impone ai genitori di cedere i campioni del sangue a qualunque paziente ne abbia bisogno, adeguandosi alle priorita' e alle necessita' della Organizacion Nacional de Trasplantes. La Comunita' di Madrid ritiene che i cittadini debbano poter scegliere tra un centro privato e la donazione a una banca pubblica. Il decreto statale non garantisce quest'opzione "individuale, libera e volontaria", bensi' impone restrizioni ingiustificate come stabilire il carattere non lucrativo dei centri privati, la disponibilita' delle donazioni a terzi o la limitazione delle esportazioni di tessuti.
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