Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Spagna. Zapatero: espulsione per 800 mila irregolari

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
"Il governo Zapatero, accusato di lassismo dai partner europei e dalla stragrande maggioranza della opinione pubblica spagnola per la sua politica blanda sull'immigrazione, pensa che il mercato del lavoro e' ormai saturo e che il Paese non puo' accogliere nuovi immigrati. Saranno varate misure piu' restrittive in materia di regolarizzazioni, simili alle nostre sanatorie, e verranno espulsi i clandestini che sono circa 800mila e che aumentano giorno dopo giorno. Nello scorso fine settimana - si legge sul CORRIERE DELLA SERA - altri 800 sono approdati a bordo di piroghe da pescatori sulle coste delle Canarie. Da gennaio sono arrivati nel solo arcipelago almeno 22 mila africani. L'immigrazione, vista fino a ieri dalla Spagna come un fattore importante per il dinamismo dell'economia, comincia a essere considerata un problema. Secondo un recente sondaggio piu' di due terzi degli spagnoli pensano che la risposta del governo agli arrivi in massa di clandestini 'non e' adeguata' e l'89 per cento ritiene che in Spagna 'arrivino troppi immigrati'. L'immigrazione clandestina e' passata al primo posto nell'elenco delle preoccupazioni della gente e la stessa persona del primo ministro comincia a perdere colpi. Il suo tasso di approvazione rimane alto ma e' diminuito in un paio di mesi da 54 a 50 per cento e nessuno dubita che al calo abbia contribuito pesantemente la politica migratoria. Il governo Zapatero, che ha regolarizzato lo scorso anno 580 mila immigrati clandestini, e' sensibile ai sondaggi come tutti i governi. Ora intende cambiare registro e il premier ha mandato in avanscoperta il suo vero braccio destro, il segretario organizzativo del Psoe Jose' Blanco, che in un'intervista a El País, giornale vicino al governo, ha parlato chiaro e ha detto che non ci saranno piu' regolarizzazioni massicce. 'Pensiamo che il mercato del lavoro spagnolo abbia assorbito quanto era in grado di assorbire', ha affermato, prima di aggiungere che l'ingresso illegale in Spagna 'non potra' condurre a una regolarizzazione. A un certo momento bisogna fissare un limite e dire basta'. Il limite evidentemente - continua il CORRIERE - lo ritiene superato: 'L'immensa maggioranza degli stranieri in posizione irregolare dovranno essere espulsi'. È la prima volta che un alto dirigente socialista spagnolo evoca con chiarezza la necessita' di porre un freno deciso al fenomeno e di varare misure restrittive. Zapatero aveva anticipato il cambiamento di tono il 6 settembre quando, davanti agli ambasciatori spagnoli riuniti a Madrid, aveva avvertito che la Spagna 'non accetta e non accettera' l'immigrazione clandestina'. Forse e' la risposta alle preoccupazioni dei partner europei, Francia e Germania in testa, e al bisogno di solidarieta' concreta da parte della Ue per tentare di arginare l'afflusso crescente di immigrati africani. La scorsa settimana il ministro francese dell'Interno e candidato presidenziale Sarkozy, promotore di una immigrazione 'controllata e scelta', aveva accusato Spagna e Italia di procedere a troppe regolarizzazioni massicce negli ultimi anni 'senza chiedere l'autorizzazione e nemmeno il parere ai loro partner". 'Questi Stati - ha proseguito- non si devono meravigliare se oggi si ritrovano in prima linea dei flussi di clandestini'. Sarkozy appoggia l'idea che le regolarizzazioni massicce di immigrati illegali favoriscono l"effetto chiamata', sottovalutando il fattore geografico. Canarie, Andalusia, Sicilia sono molto, molto piu' vicine alla coste africane della Costa Azzurra. Polemiche a parte, trovare una 'soluzione europea' all'emergenza deve essere una priorita' della Ue. In questo senso Zapatero, Prodi e Chirac hanno inviato una lettera alla presidenza di turno. Al vertice del 20 ottobre l'immigrazione sara' al primo posto in agenda".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →