Spagna. Zapatero sostiene la ricerca e si scontra con la Chiesa
La coscienza personale non puo' mettere freni al progresso della ricerca con cellule staminali. Il presidente del Governo, Jose Luis Rodriguez Zapatero, ha dimostrato cosi' il suo sostegno agli studi con le staminali embrionali "dal rigore morale ed etico" e ha difeso, a fronte della condanna del presidente della Conferenza episcopale spagnola (CEE), Ricardo Bloquez, che "nulla puo' essere piu' morale che preservare la salute, curare la malattia, evitare la sofferenza e il dolore".
Il capo del Governo ha approfittato dell'inaugurazione a Siviglia del maggior centro spagnolo destinato alla ricerca in terapia cellulare e medicina rigenerativa per difendere le leggi sulla riproduzione assistita e la biomedicina, che entreranno in vigore nei prossimi mesi.
"La Spagna e' un Paese con valori profondi, una radicata coscienza morale e una chiara concezione dei suoi doveri etici", ma la ricerca con le staminali, secondo Zapatero "puo' essere affrontata con determinazione e senza freni artificiali imposti da considerazioni ortodosse che, anche se legittime nell'ambito della coscienza personale, non possono essere imposte collettivamente per frenare il progresso".
Bloquez nella critica alle leggi sulla fecondazione e la ricerca, aveva avvertito che la manipolazione delle "fonti della vita", oltre ad essere "immorale" e' "enormemente rischiosa". "Un embrione non e' un ammasso ne' un cumulo indifferenziato di cellule, e' un soggetto, una nuova individualita', qualcuno, non semplicemente qualcosa, all'inizio del suo ciclo vitale", aveva sostenuto il prelato davanti all'assemblea plenaria della CEE.
Il Centro Andaluso di Biologia Molecolare e Medicina Rigenerativa (CABIMER), diretto da Bernat Soria e inaugurato il 28 marzo scorso, e' gia' divenuto un centro di riferimento per scienziati nazionali e internazionali. Nei suoi piu' di 9.140 metri quadrati, in cui sono stati investiti oltre 15 milioni di euro, circa 250 ricercatori cercheranno nuovi strumenti terapeutici e diagnostici per combattere malattie come il diabete, il cancro o altre patologie collegate al sistema immunitario.
Zapatero ha evidenziato come con questo centro la Spagna si pone all'avanguardia della ricerca in biomedicina, su cui il Governo ha investito aumentando i fondi di un 39% all'anno.
Il capo del Governo ha approfittato dell'inaugurazione a Siviglia del maggior centro spagnolo destinato alla ricerca in terapia cellulare e medicina rigenerativa per difendere le leggi sulla riproduzione assistita e la biomedicina, che entreranno in vigore nei prossimi mesi.
"La Spagna e' un Paese con valori profondi, una radicata coscienza morale e una chiara concezione dei suoi doveri etici", ma la ricerca con le staminali, secondo Zapatero "puo' essere affrontata con determinazione e senza freni artificiali imposti da considerazioni ortodosse che, anche se legittime nell'ambito della coscienza personale, non possono essere imposte collettivamente per frenare il progresso".
Bloquez nella critica alle leggi sulla fecondazione e la ricerca, aveva avvertito che la manipolazione delle "fonti della vita", oltre ad essere "immorale" e' "enormemente rischiosa". "Un embrione non e' un ammasso ne' un cumulo indifferenziato di cellule, e' un soggetto, una nuova individualita', qualcuno, non semplicemente qualcosa, all'inizio del suo ciclo vitale", aveva sostenuto il prelato davanti all'assemblea plenaria della CEE.
Il Centro Andaluso di Biologia Molecolare e Medicina Rigenerativa (CABIMER), diretto da Bernat Soria e inaugurato il 28 marzo scorso, e' gia' divenuto un centro di riferimento per scienziati nazionali e internazionali. Nei suoi piu' di 9.140 metri quadrati, in cui sono stati investiti oltre 15 milioni di euro, circa 250 ricercatori cercheranno nuovi strumenti terapeutici e diagnostici per combattere malattie come il diabete, il cancro o altre patologie collegate al sistema immunitario.
Zapatero ha evidenziato come con questo centro la Spagna si pone all'avanguardia della ricerca in biomedicina, su cui il Governo ha investito aumentando i fondi di un 39% all'anno.
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