Spagna. Zapatero va in Senegal per parlare di immgrazione
Il primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero si recherà oggi in Senegal per una visita di due giorni. Tema dei colloqui con le autorità senegalesi: le misure per un migliore controllo del flusso di immigrati clandestini.
Zapatero, accompagnato dai ministri spagnoli degli Esteri, Giustizia e Lavoro, è atteso questa sera a Dakar, dove incontrerà il presidente senegalese Abdoulaye Wade, con il quale discuterà degli accordi per i rimpatri e la cooperazione tesi a diminuire l'immigrazione illegale proveniente dal Senegal.
Il premier spagnolo incontrerà domani inoltre dei rappresentanti della Croce Rossa e della Comunità spagnola residente in Senegal.
Circa 5mila potenziali immigrati sono stati rispediti in Senegal dall'inizio di settembre, nel quadro di un massiccio programma di rimpatrio accordato tra i due Paesi. Secondo le autorità spagnole più di 24mila clandestini hanno tentato di raggiungere le isole Canarie dall'inizio dell'anno. Solo oggi la polizia ha arrestato 151 immigrati che tentavano di sbarcare sulle Isole spagnole al largo dell'Africa nord-occidentale a bordo di un barcone.
Zapatero, accompagnato dai ministri spagnoli degli Esteri, Giustizia e Lavoro, è atteso questa sera a Dakar, dove incontrerà il presidente senegalese Abdoulaye Wade, con il quale discuterà degli accordi per i rimpatri e la cooperazione tesi a diminuire l'immigrazione illegale proveniente dal Senegal.
Il premier spagnolo incontrerà domani inoltre dei rappresentanti della Croce Rossa e della Comunità spagnola residente in Senegal.
Circa 5mila potenziali immigrati sono stati rispediti in Senegal dall'inizio di settembre, nel quadro di un massiccio programma di rimpatrio accordato tra i due Paesi. Secondo le autorità spagnole più di 24mila clandestini hanno tentato di raggiungere le isole Canarie dall'inizio dell'anno. Solo oggi la polizia ha arrestato 151 immigrati che tentavano di sbarcare sulle Isole spagnole al largo dell'Africa nord-occidentale a bordo di un barcone.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti