Venerdì 5 giugno 2026
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Spaventa lascia la CONSOB annunciando piu’ poteri dall’Ue

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In un intervista al quotidiano "Corriere della Sera" Luigi Spaventa saluta la Consob, di cui e' stato presidente per cinque anni.
Spaventa sottolinea che "ci sono miriadi di pratiche della piu' varia natura" che in base alle prassi e leggi attuali vanno gestite in modo collegiale e che "resta poco tempo per dibattere delle strategie della vigilanza".
Spaventa definisce poi "esagerata" la questione degli scarsi poteri della Consob. "Certamente -dice- nel caso di reati di insider trading e manipolazione i poteri sono assai modesti. Ma a questo porra' rimedio una direttiva europea gia' approvata che impone sanzioni amministrative e non solo penali e affida all'autorita' di vigilanza poteri adeguati. Trovo poi insoddisfacente il livello e la struttura delle sanzioni per altri casi di illecito". Spaventa ammette pero' che sul fronte dei poteri ispettivi quelli dell'Antitrust "sono certamente piu' penetranti".
Infine i casi dei collocamenti dei bond Cirio e Argentina sui quali, dice Spaventa, "stiamo andando avanti in un'opera faticosa, dividendoci i compiti di accertamento con Bankitalia".
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