Sperimentazione su animali, il Comitato nazionale di bioetica ha detto 'ni'
Limitare allo stretto necessario la sperimentazione sugli animali, prevedere la costituzione di comitati etici e pubblicizzare la legge che prevede l'obiezione di coscienza anche in questo campo. Questi i principali contenuti del parere dedicato alle 'Metodologie alternative, Comitati etici e l'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale', approvato ieri all'unanimita' dal Comitato nazionale di bioetica (Cnb).Nel documento, spiega il vicepresidente del Cnb Lorenzo D'Avack, 'si invita ad una ricerca piu' approfondita al fine di individuare valide metodiche alternative alla sperimentazione sugli animali e, se tale sperimentazione e' necessaria, si invita comunque a optare per animali con il piu' basso sviluppo neurologico'.
Il testo parte dalla condivisione del modello delle 3R (rimpiazzamento, riduzione e raffinamento delle metodologie usate per la sperimentazione animale), in linea con la 'Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici' e con i principali documenti internazionali in materia.
Tra le raccomandazioni anche l'istituzione di Comitati Etici per la sperimentazione animale con la presenza di un componente esterno esperto in bioetica e l'auspicio di un miglior coordinamento a livello internazionale per lo sviluppo e la convalida di metodi alternativi.
Il parere chiede inoltre di dare piena attuazione alla legge 12/10/1993, n.413 'Norme sull'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale', che riconosce (art.1) ai cittadini italiani il diritto di dichiarare la propria obiezione di coscienza alla sperimentazione animale e che vengano istituiti insegnamenti di metodologie alternative a livello universitario.
A tale proposito, in appendice al documento, sono stati pubblicati i risultati di un'indagine condotta dal Cnb tra le facolta' scientifiche delle Universita' italiane ottenendo, da tutte, risposte che hanno consentito di monitorare lo stato di applicazione della legge:'I ricercatori devono sapere di avere diritto all'obiezione di coscienza in questo settore - ha sottolineato D'Avack - ma e' emerso che nella maggioranza dei casi le istituzioni di ricerca non danno adeguata pubblicita' all'esistenza di tale legge'.
Nell'ambito delle metodiche alternative alla sperimentazione animale, ha rilevato D'Avack, 'alcune istituzioni accademiche hanno anche proposto l'utilizzo di embrioni umani o cellule staminali embrionali'. Il Cnb, ha quindi rilevato, 'ha precisato che in questo parere non si e' voluto prendere in considerazione la possibilita' di ricerca sulle cellule staminali embrionali, mentre la ricerca sugli embrioni e' in Italia vietata dalla legge 40 sulla procreazione assistita'.
Alcuni membri del Comitato, ha concluso D'Avack, 'hanno pero' voluto sottolineare come tale metodologia di ricerca sia in ogni caso 'eticamente inaccettabile''.
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