Spettacolo teatrale ricorda Piergiorgio Welby
"Lasciatemi morire". E' questo il titolo dello spettacolo teatrale, tratto dal libro di Piergiorgio Welby, col quale a dicembre verra' commemorata la sua morte. Lo spettacolo sara' messo in scena in due diverse occasioni: il 18 dicembre a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo; il 20 e 21 dicembre a Roma alla Biblioteca Angelica.
Lo spettacolo e la commemorazione di Piegiorgio Welby sono stati presentati ieri presso la sede del Partito radicale da Marco Cappato, Mina Welby, Maria Antonietta Coscioni, Ugo De Vita, regista dello spettacolo.
Nel presentare il suo lavoro, il regista ha sottolineato l'importanza della presenza in scena della moglie di Piergiorgio Welby che, piu' che recitare, portera' la propria esperienza personale. Nel ruolo di Piergiorgio salira' sul palco Gianfranco Funari. Ma non si trattera' solo di uno spettacolo recitato, ci saranno anche musica e danza. Al violino ci sara' Camillo Grasso, alla viola Eleonora Grasso, al violoncello Maurizio Gambini e alle percussioni Francesco Ballanti; Viviana Sardella firmera' la coreografia.
"Questa commemorazione - ha commentato Marco Cappato - e' per noi l'occasione non solo per ricordare Piergiorgio ma anche per festeggiare una battaglia vinta, quella combattuta proprio da Piergiorgio. Inoltre vuole essere l'occasione per continuare a parlare di questa vicenda e perche' l'opinione pubblica non dimentichi i temi dell'accanimento terapeutico, dell'eutanasia e del testamento biologico".
"Non avevo mai pensato - ha spiegato Mina Welby - di trarre una sceneggiatura dal libro di Piergiorgio, ma quando ho sentito il progetto di Ugo De Vita ho avuto l'impressione che fosse stato mio marito ad ispirarlo. Perche' lui amava il teatro, l'opera lirica, la musica, soprattutto classica, insomma il bello. Quest'anno - ha concluso la moglie di Piergiorgio Welby - l'ho passato portando avanti il messaggio di mio marito, sono stata cercata da tante persone che chiedevano di parlare con me e spero si facciano loro stessi promotori di questo messaggio. Spero che questo spettacolo possa contribuire a muovere gli anmimi della pubblica opinione ma soprattutto della nostra politica" disattenta riguardo a questi temi.
Lo spettacolo e la commemorazione di Piegiorgio Welby sono stati presentati ieri presso la sede del Partito radicale da Marco Cappato, Mina Welby, Maria Antonietta Coscioni, Ugo De Vita, regista dello spettacolo.
Nel presentare il suo lavoro, il regista ha sottolineato l'importanza della presenza in scena della moglie di Piergiorgio Welby che, piu' che recitare, portera' la propria esperienza personale. Nel ruolo di Piergiorgio salira' sul palco Gianfranco Funari. Ma non si trattera' solo di uno spettacolo recitato, ci saranno anche musica e danza. Al violino ci sara' Camillo Grasso, alla viola Eleonora Grasso, al violoncello Maurizio Gambini e alle percussioni Francesco Ballanti; Viviana Sardella firmera' la coreografia.
"Questa commemorazione - ha commentato Marco Cappato - e' per noi l'occasione non solo per ricordare Piergiorgio ma anche per festeggiare una battaglia vinta, quella combattuta proprio da Piergiorgio. Inoltre vuole essere l'occasione per continuare a parlare di questa vicenda e perche' l'opinione pubblica non dimentichi i temi dell'accanimento terapeutico, dell'eutanasia e del testamento biologico".
"Non avevo mai pensato - ha spiegato Mina Welby - di trarre una sceneggiatura dal libro di Piergiorgio, ma quando ho sentito il progetto di Ugo De Vita ho avuto l'impressione che fosse stato mio marito ad ispirarlo. Perche' lui amava il teatro, l'opera lirica, la musica, soprattutto classica, insomma il bello. Quest'anno - ha concluso la moglie di Piergiorgio Welby - l'ho passato portando avanti il messaggio di mio marito, sono stata cercata da tante persone che chiedevano di parlare con me e spero si facciano loro stessi promotori di questo messaggio. Spero che questo spettacolo possa contribuire a muovere gli anmimi della pubblica opinione ma soprattutto della nostra politica" disattenta riguardo a questi temi.
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