Staccato il respiratore per ordine del magistrato, contraria la famiglia. I medici: soffriva in maniera insopportabile
E' morto il bambino britannico di nove mesi, tristemente famoso per la battaglia legale intentata dai suoi genitori che volevano tenerlo in vita con la ventilazione meccanica mentre i medici sostenevano che soffriva in maniera "insopportabile" e non avesse alcuna possibilita' di sopravvivere fino ai tre anni. Il bambino era affetto da un raro disordine mitocondriale -disturbo del metabolismo con danni cerebrali e insufficienza respiratoria-, ma la famiglia era ricorsa al tribunale per far proseguire i trattamenti. La giudice Parker ha deciso che la vita del piccolo non potesse essere preservata "in qualunque circostanza"; ha riconosciuto la devozione dei genitori, ma ha considerato "irreale" la loro speranza che un giorno potesse andare a scuola. E, pur dicendo di credere nel diritto a vivere con il respiratore artificiale, ha valutato il caso di Baby OT "disperato e angoscioso". L'appello contro la sentenza, presentata dalla coppia come ultima risorsa legale, e' stato respinto il 20 marzo dal tribunale superiore. L'indomani mattina il servizio medico ha disconnesso il bimbo dalla respirazione assistita, malgrado la costernazione dei genitori.
"Esiste il convincimento generalizzato che la medicina abbia una risposta per tutto, ma sfortunatamente non e' cosi'", ha dichiarato Sam Leister dell'Universita' di East Anglia di fronte alle perplessita' suscitate dalla sentenza.
"Esiste il convincimento generalizzato che la medicina abbia una risposta per tutto, ma sfortunatamente non e' cosi'", ha dichiarato Sam Leister dell'Universita' di East Anglia di fronte alle perplessita' suscitate dalla sentenza.
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