Stamianli impregnano il filo di sutura e fissano meglio l'obiettivo
L'Istituto Politecnico di Worcester (Massachusetts) usando cellule staminali mesenchimali (estratte dal midollo osseo umano) ha sviluppato, per ora solo in prove con topi, una nuova tecnica che consentira' di fissare queste cellule nel luogo preciso dove servono, in modo che sia piu' facile che' diano il risultato sperato. Si tratta dell'uso del filo di sutura composto da un polimeno naturale (fibrina), una proteina molto importante nel processo di coagulazione. Questo filo e' sommerso in un tubo pieno di cellule staminali e di una soluzione per farle crescere; una volta dentro il tubo, quest'ultimo viene girato lentamente in modo che il filo si impregni per bene. In seguito questo filo viene messo in un ago chirurgico pronto per essere utilizzato.Una tecnica gia' sperimentata per altri ambiti e che prevede di applicare pezzi (sempre con cellule staminali) di tessuto artificiale creato in laboratorio, in zone danneggiate del cuore perche' si rigenerino. La novita' di questa tecnica consiste nell'essere meno invasiva e che, per esempio, la parte malata da curare puo' essere raggiunta con un catetere.
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