Stamina. Ass. Coscioni: ministero non autorizzi sperimentazione
Nel giorno in cui si e' riunita la Commissione Scientifica ministeriale che esamina il protocollo clinico Stamina l'Associazione Luca Coscioni ha inviato una lettera al presidente, il professor Fabrizio Oleari, e a tutti gli esperti che la compongono, per chiedere chiarimenti sulle dichiarazioni rilasciate da Davide Vannoni nella trasmissione 'Il Maratoneta' andata in onda su Radio Radicale, e affinche' il Sistema Sanitario Nazionale non si faccia carico di tale sperimentazione. Firmatari della lettera sono Filomena Gallo e Giulio Cossu, rispettivamente Segretario e co-presidente dell'Associazione. ''E' certo che non esiste un 'metodo Stamina' in nessuna pubblicazione scientifica - scrivono Gallo e Cossu - c'e' un' inchiesta in corso da parte della procura di Torino e la comunita' scientifica nazionale ed internazionale si e' espressa contro la sperimentazione di tale metodo, che ha creato un pericoloso precedente in violazione di norme italiane e comunitarie, subendo anche un'ordinanza di blocco da parte dell'organismo competente, l'Aifa, a seguito di una ispezione dei Nas''.''Davide Vannoni durante l'intervista ha riferito che il protocollo su cui avverra' la sperimentazione non e' lo stesso della metodologia utilizzata agli Spedali civili di Brescia ma e' forma semplificata- si ricorda la lettera- ha aggiunto che la produzione delle cellule e' a carico di Stamina Foundantion e della piccola societa' farmaceutica Medestea e che i costi per il Sistema Sanitario Nazionale sono solo di poche centinaia di euro a paziente, precisando che non si arrivera' mai alla fase 3 della sperimentazione e dichiarando esplicitamente che lo Stato poteva risparmiarsi i 3 milioni di euro stanziati''. ''L'Associazione Luca Coscioni, che e' dalla parte dei malati, degli scienziati e dei medici impegnati a sviluppare terapie sicure ed efficaci- e' la conclusione- si augura una presa di posizione da parte della Commissione''.
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