Stamina. Rivista Nature attacca Mauro Ferrari
Il caso Stamina torna a far parlare di se' sulle colonne di Nature, la principale rivista scientifica mondiale. Questa volta ad essere citate sono le dichiarazioni del prof. Mauro Ferrari, probabile futuro presidente della commissione ministeriale chiamata a valutare e giudicare il metodo Stamina, ideato da Davide Vannoni, alla trasmissione 'Le Iene', e le critiche che hanno suscitato nei principali scienziati italiani.
Ferrari aveva dichiarato alla trasmissione che il metodo Stamina e' "il primo caso importante di medicina rigenerativa in Italia", e che puo'"offrire all'Italia l'opportunita' di diventare leader nel portare queste terapie dai laboratori alle cliniche". Tra i primi a criticare le parole dello scienziato e' stato il ricercatore modenese Michele De Luca, che ha sottolineato come sia stato proprio il suo gruppo a sperimentare sull'uomo una terapia a base di staminali per una malattia dell'occhio. La rivista cita anche una nota congiunta firmata da Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri di Bergamo, Gianluca Vago, rettore dell'universita' Statale di Milano e Alberto Zangrillo, primario di anestesia al San Raffaele di Milano, in cui gli scienziati si dicono "estremamente preoccupati" per le parole di Ferrari. "La riapertura del dibattito e' profondamente preoccupante - sottolinea alla rivista George Daley, direttore del programma sulle staminali del Children's Hospital di Boston - non conosco Ferrari personalmente, ma il dibattito su Stamina sta emergendo come la linea del fronte in una battaglia contro dei protocolli clinici estremamente rischiosi''.
Ferrari aveva dichiarato alla trasmissione che il metodo Stamina e' "il primo caso importante di medicina rigenerativa in Italia", e che puo'"offrire all'Italia l'opportunita' di diventare leader nel portare queste terapie dai laboratori alle cliniche". Tra i primi a criticare le parole dello scienziato e' stato il ricercatore modenese Michele De Luca, che ha sottolineato come sia stato proprio il suo gruppo a sperimentare sull'uomo una terapia a base di staminali per una malattia dell'occhio. La rivista cita anche una nota congiunta firmata da Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri di Bergamo, Gianluca Vago, rettore dell'universita' Statale di Milano e Alberto Zangrillo, primario di anestesia al San Raffaele di Milano, in cui gli scienziati si dicono "estremamente preoccupati" per le parole di Ferrari. "La riapertura del dibattito e' profondamente preoccupante - sottolinea alla rivista George Daley, direttore del programma sulle staminali del Children's Hospital di Boston - non conosco Ferrari personalmente, ma il dibattito su Stamina sta emergendo come la linea del fronte in una battaglia contro dei protocolli clinici estremamente rischiosi''.
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