Staminali degli addetti alla centrale di Fukushima. Da usare in caso di contaminazione
Le autorità giapponesi stanno prendendo in considerazione l'ipotesi di raccogliere e congelare cellule staminali degli ingegneri e degli operatori impegnati nella centrale nucleare di Fukushima, da utilizzare in eventuali trapianti in caso di esposizione a pericolosi livelli di radioattività.Stando a quanto scrive oggi il quotidiano britannico The Guardian, la proposta è stata indicata come una misura precauzionale capace di salvare la vita agli operatori.
L'esposizione ad alti livelli di radiazioni può infatti causare gravi malattie e portare alla morte per danni al midollo osseo, ma il decesso si può scongiurare grazie a un intervento tempestivo e a un trapianto di cellule staminali ematiche raccolte prima dell'esposizione.
La procedura richiede che gli operatori assumano un medicinale per diversi giorni, capace di indurre il midollo osseo a rilasciare cellule staminali nel sangue. I pazienti vengono quindi collegati a un macchinario per consentire la raccolta delle cellule.
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