Staminali adulte riprogrammate e embrionali, per ora solo piccole differenze
Staminali embrionali umane e cellule staminali adulte riprogrammate allo stato di embrionali (cellule pluripotenti indotte o Ips), mostrano differenze molto piccole nella loro espressione genica, e sono quasi indistinguibili a livello di struttura della cromatina. Lo hanno scoperto ricercatori del Whitehead Institute, che lo spiegano sulla rivista 'Stem Cell'.Le cellule Ips, sviluppate per la prima volta nel 2006, si creano introducendo tre geni chiave nelle cellule staminali adulte.
Questi fattori di 'riprogrammazione' le portano da uno stato maturo a uno stato piu' 'flessibile', simile a quello delle embrionali. E come queste ultime, le Ips sono in grado, in teoria, di diventare qualsiasi tipo di cellula matura del corpo.
Il nuovo studio fa chiarezza rispetto alle precedenti ricerche, che avevano dato risultati differenti fra loro sull'uguaglianza 'virtuale' dei due tipi di cellule: "A questo punto - specificano gli autori del lavoro - non possiamo ancora affermare che le embrionali e le Ips sono assolutamente identiche, ma le tecnologie attualmente a disposizione non rivelano differenze".
"Questo non significa che le Ips potranno essere utili come le embrionali nel futuro della medicina rigenerativa. La domanda alla quale bisognera' rispondere e' se esistono differenze funzionali realmente consistenti una volta che queste cellule usciranno dal laboratorio e saranno trasformate in tessuti".
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