Staminali. Un cane guarito dalla distrofia di Duchenne
Un golden retrive, in cura presso la scuola veterinaria di Nantes, e' guarito dalla distrofia di Duchenne, malattia degenerativa dei muscoli che gli era stata individuata quando, due anni fa, aveva solo due mesi e mezzo di vita e che l'avrebbe portato a morte certa. “La malattia si caratterizza per una distruzione progressiva del tessuto muscolare che compromette la locomozione, ma anche le funzioni cardiache e respiratorie”, spiega Yan Chérel, ricercatore dell'Istituto nazionale di ricerca agronomica che, con i suoi colleghi, Karl Rouger e Thibaut Larcher e' riuscito a guarire il cane (ancora oggi in osservazione) con una terapia a base di cellule staminali provenienti dal muscolo. L'associazione francese contro la miopatia (AFM) ha donato agli scienziati 300.000 euro, che sono il 30% del budget totale di spesa per questo intervento.La malattia di Duchenne e' una delle piu' diffuse miopatie dell'infanzia. Colpisce solo i maschi e riguarda 110 bimbi ogni anno in Francia. A 2-3 anni i bimbi in genere manifestano i primi sintomi e a 12-14 sono nel pieno della malattia.
Nel caso specifico, i ricercatori hanno avuto l'idea di prelevare cellule staminali dal muscolo di un cane sano. In vitro le hanno fatte moltiplicare molto numerose prima di iniettarle nell'animale malato. “Esse hanno apportato le proteine mancanti al muscolo. Con questa proteina hanno impedito ai sintomi di manifestarsi”. Questo trattamento e' efficace per i cani, e sei di essi sono in cura presso la scuola veterinaria, con una progressione positiva in corso. “La tappa successiva e' il test su tessuti umani. Dall'inizio delle nostre ricerche abbiamo utilizzato una tecnica che fosse poi trasferibile sull'essere umano”, dice Karl Rouger.
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