Staminali. Cattaneo: lo Stato non alimenti illusioni
''La medicina mira a trovare cure basandosi su ipotesi razionali. Concretizza esperimenti e raccoglie prove che diventano validate solo quando visibili, pubbliche e ripetibili. In assenza di cio' non si sta trattando ne' di medicina ne' di cura''. E non e' ne' medicina ne' cura il metodo 'Stamina' per Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio Cellule Staminali dell' Universita' di Milano, che ha affrontato il problema con un articolo pubblicato sul sito UNAMSI (www.unamsi.it), l'Associazione dei giornalisti dell'area salute. Per la ricercatrice, ''usare presunte cellule staminali mesenchimali, isolate non si sa come, ipoteticamente purificate, preparate con un metodo invisibile, dotate di caratteristiche oscure, semplicemente non potra' mai produrre niente. Cosi' come la presunta efficacia, di un supposto medesimo preparato, somministrato in quantita' imprecisate e con modalita' non verificabili in persone con diverse malattie neurologiche''. E il Servizio Sanitario dovrebbe starne fuori, perche' ''l' olio di serpente – dice Cattaneo - non puo' essere somministrato come 'terapia di Stato' negli ospedali vigilati dallo Stato''. Cosi' come ''i tribunali italiani non possono decidere che l'olio di serpente sia 'cura di Stato' e che tale 'cura' debba essere 'esigibile' dallo Stato. Se succede, qualche meccanismo di tutela e' saltato e/o si sono varcati i confini della realta'. Oltre questi confini vivono incompetenti, sfruttatori, ciarlatani che giocano con la psicologia della speranza''. La professoressa si chiede: ''E' etica medica sostenere le aspettative facendo credere di disporre di qualcosa che non si e' in grado di mostrare? Proporre pseudo-terapie insinuandosi tra le maglie di una legge imperfetta e di una politica sanitaria ancora non sufficientemente vigile su un tema del genere?''. ''Ricorrere a proposte di cure miracolistiche che espongono al pericolo di menomazioni, tumori o danni peggiori – dice Cattaneo - non e' il meglio che si possa fare, neanche per chi si ama. Ed e' comprensibile che non sempre si abbia la freddezza di capirlo e accettarlo. La speranza e' una cosa seria. Divulgarla coi piedi di piombo attraverso i canali onesti della comunicazione e' dovere di tutti. Permettere che venga offesa e' delitto''.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti