Staminali. Cell Factory di Bologna riceve nuove autorizzazioni per studi
La Cell Factory della Banca del tessuto muscolo-scheletrico della Regione Emilia-Romagna presso l'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna ha ottenuto la terza autorizzazione alla produzione di terapie cellulari (condrociti, staminali mesenchimali per uso ospedaliero e sperimentale) da parte della Agenzia italiana del farmaco (Aifa). La Cell Factory Ior e' la prima struttura interamente pubblica italiana ad avere ricevuto l'autorizzazione Aifa sia per i prodotti per terapia cellulare, sia per i relativi controlli di qualita', informa una nota.
"Questo significa - spiega in una nota Alessandra Bassi, direttore tecnico della Cell Factory Ior - che per il Rizzoli e' possibile produrre anche cellule staminali mesenchimali per uso sperimentale in diversi trial clinici orientati non solo alla cura delle patologie del sistema muscolo-scheletrico, ma anche di malattie degenerative sistemiche o malattie rare. Nuovi protocolli clinici possono quindi essere messi a punto con altri ospedali e aziende, contribuendo alla crescita della rete regionale di ricerca".
Inoltre, il laboratorio Prometeo del Rizzoli partecipa all'Infrastruttura italiana di medicina rigenerativa (Irmi), vincitrice del bando per i cluster tecnologici nazionali del ministero della Ricerca. L'Infrastruttura ha ottenuto oltre 10 milioni di euro di fondi. "La medicina rigenerativa - spiega Pier Maria Fornasari, direttore del laboratorio Prometeo e della Banca delle cellule e del tessuto muscolo-scheletrico - rappresenta il nuovo paradigma della sanita' con il potenziale di guarire le malattie croniche, anziche' curarne i sintomi. Obiettivo di Irmi e' contribuire alla crescita della competitivita' e della innovazione della Regione Emilia-Romagna in medicina rigenerativa. Grazie a questa attivita', l'Infrastruttura assicurera' la formazione di nuove figure professionali nelle diverse articolazioni della medicina rigenerativa con l'obiettivo di avviarle professionalmente, creando al suo interno oltre 100 nuovi posti di lavoro". Per le Cell Factories (i laboratori di manipolazione delle cellule necessarie allo sviluppo della medicina rigenerativa), Irmi prevede la creazione di una rete a livello nazionale, con l'obiettivo di armonizzarne le attivita'.
"Questo significa - spiega in una nota Alessandra Bassi, direttore tecnico della Cell Factory Ior - che per il Rizzoli e' possibile produrre anche cellule staminali mesenchimali per uso sperimentale in diversi trial clinici orientati non solo alla cura delle patologie del sistema muscolo-scheletrico, ma anche di malattie degenerative sistemiche o malattie rare. Nuovi protocolli clinici possono quindi essere messi a punto con altri ospedali e aziende, contribuendo alla crescita della rete regionale di ricerca".
Inoltre, il laboratorio Prometeo del Rizzoli partecipa all'Infrastruttura italiana di medicina rigenerativa (Irmi), vincitrice del bando per i cluster tecnologici nazionali del ministero della Ricerca. L'Infrastruttura ha ottenuto oltre 10 milioni di euro di fondi. "La medicina rigenerativa - spiega Pier Maria Fornasari, direttore del laboratorio Prometeo e della Banca delle cellule e del tessuto muscolo-scheletrico - rappresenta il nuovo paradigma della sanita' con il potenziale di guarire le malattie croniche, anziche' curarne i sintomi. Obiettivo di Irmi e' contribuire alla crescita della competitivita' e della innovazione della Regione Emilia-Romagna in medicina rigenerativa. Grazie a questa attivita', l'Infrastruttura assicurera' la formazione di nuove figure professionali nelle diverse articolazioni della medicina rigenerativa con l'obiettivo di avviarle professionalmente, creando al suo interno oltre 100 nuovi posti di lavoro". Per le Cell Factories (i laboratori di manipolazione delle cellule necessarie allo sviluppo della medicina rigenerativa), Irmi prevede la creazione di una rete a livello nazionale, con l'obiettivo di armonizzarne le attivita'.
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