Staminali. Cellule neuronali per riparare il cervello
Non e' da molto tempo -decenni- che le cellule neuronali sono ritenute non rigenerabili e non coltivabili. Per cui la scoperta che neuroni, astrociti e oligodendrociti provengono dalle cellule staminali neurali impiantate in zone particolari del cervello, apre a potenziali applicazioni in clinica neurologica per trattare malattie come Alzheimer, Parkinson, etc , nonche' le lesioni del midollo spinale.Il laboratorio farmaceutico tedesco Merck KgaA (Darmstadt) ha recentemente acquisito una societa' americana di biotecnologia, Millipore (Billerica, Massachusetts), specializzata nella produzione in serie di cellule staminali di diverse origini, tra cui le molto promettenti oligodendrociti. Questa nuova divisione dell'azienda, la Merck Millipore, ha annunciato la prossima commercializzazione -all'inizio di gennaio 2011- di una soluzione per la coltura (moltiplicazione) degli oligodendrociti umani.
La loro offerta di cellule staminali comprende quelle di roditori e cellule umane, le prime per diversi esperimenti di fattibilita', le seconde perche' si intravede il loro prossimo uso nella medicina umana. Le cellule umane provengono da tessuti adulti ed embrionari.
Riparare i danni subiti dagli oligodendrociti. L'interesse di questa prossima iniziativa e' che i danni subiti dagli oligodendrociti differenziati (a partire da due tappe della metamorfosi: cellule staminali e cellule progenitrici) sono sequele di lesioni del midollo spinale e sono implicati nella sclerosi a placche e altre malattie demielinizzanti (perdita della guaina mielinica che protegge le fibre nervose).
L'interesse di questa prossima iniziativa e' che i danni subiti dagli oligodendrociti sono conseguenze di lesioni del midollo spinale e sono implicati in varie patologie demielinizzanti.
Un kit di produzione. Il kit (set completo) Human Oligodendrocyte Differentiation di Merck-Millipore dovra' assicurare ai laboratori di ricerca sulle terapie cellulari un supporto affidabile e adeguato in oligodendrociti umani, risolvendo anche un persistente problema di produzione che molti ricercatori conoscono, permettendo la creazione di cellule a partire da dei progenitori, la metamorfosi sara' effettuata in due tappe: cellule staminali e poi cellule progenitrici.
Un kit che contiene circa mezzo milione di cellule precursori di oligodendrociti e la crescita media e le necessarie differenziazioni, che consentiranno ai ricercatori di produrre facilmente ed efficacemente in 2/3 settimane degli oligodendrociti differenziati.
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