Sabato 6 giugno 2026
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Staminali. Conservare quelle degli operatori alla centrale di Fukushima

ASIA - GIAPPONE
Notizia ·
Un gruppo di oncologi giapponesi ha lanciato oggi un appello perchè vengano conservate le cellule staminali ematiche degli ingegneri e degli operatori impegnati alla centrale nucleare di Fukushima, come misura precauzionale in caso di esposizione a pericolosi livelli di radioattività.
Nella lettera pubblicata dalla rivista Lancet, gli specialisti di quattro ospedali giapponesi sostengono che sarebbe sensato conservare le cellule delle centinaia di operatori impegnati dall'11 marzo scorso a evitare una catastrofe nucleare nell'impianto danneggiato dal sisma e dallo tsunami. La procedura richiede di prelevare le cellule staminali ematiche in circolazione nel corpo umano, da utilizzare per eventuali trapianti in caso di cancro per favorire così la produzione di nuove cellule, nei pazienti i cui tumori vengano debellati con la radioterapia.
Gli oncologi sottolineano come gli operatori presenti a Fukushima lavorino in condizioni estremamente pericolose per la salute, nel tentativo di rimettere in funzione il sistema di raffreddamento dei tre reattori danneggiati. "Ci vorranno anni perchè questi reattori siano spenti. Aumenta così per gli operai il rischio di un'esposizione accidentale alle radiazioni e la conservazione delle cellule del loro sangue sarà tanto più importante", hanno spiegato.
La lettera è firmata da una equipe di cinque medici, guidata da Tetsuya Tanimoto, dell'Istituto oncologico della Fondazione giapponese per la ricerca sul cancro, e da Shuichi Taniguchi, dell'Ospedale Toranomon, tutti e due di Tokyo.


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