Staminali contro l'infertilita' maschile
Una nuova speranza contro l'infertilita' maschile potrebbe arrivare dal progetto americano sul testicolo artificiale. La ricerca, firmata da Paul Turek, specialista di San Francisco (Usa), prevede di sviluppare una tecnica per far crescere le cellule spermatiche utilizzando quelle staminali embrionali umane 'rinforzate' geneticamente, cosi' da indirizzarle a diventare cellule riproduttive, da usare per la fecondazione in vitro. Secondo Turek "il testicolo artificiale sara' pronto tra 5-7 anni".
"L'idea e' quella di creare una 'macchina' biologica di forma cilindrica, lunga pochi centimetri che non sarebbe attaccata al corpo.
Un dispositivo in grado - precisa l'esperto sulla stampa inglese - di essere sostituito dopo ogni ciclo di produzione dello sperma, ovvero ogni 70 giorni". Mentre alcuni studi hanno gia' dimostrato che e' possibile curare i topi infertili con la produzione artificiale di spermatozoi utilizzando le cellule staminali dei roditori, altri approcci dello stesso tipo sull'uomo hanno fallito. Ma, avvertono i ricercatori, "un testicolo artificiale che produce liquido seminale umano potrebbe aiutare a risolvere il problema dell'infertilita' maschile".
L'ostacolo maggiore al progetto di Turek, che ha gia' ricevuto i finanziamenti necessari al suo studio, e' l'ambiente molto particolare presente all'interno dei testicoli, responsabili della produzione e della conservazione dello sperma. Infatti se i didimi vengono danneggiati viene seriamente compromessa la qualita' degli spermatozoi.
I ricercatori sottolineano infine che "il progetto del testicolo artificiale non deve essere confuso con le protesi gia' esistenti, comunemente utilizzate in soggetti privi di un testicolo, e riempite solo da una soluzione salina".
"L'idea e' quella di creare una 'macchina' biologica di forma cilindrica, lunga pochi centimetri che non sarebbe attaccata al corpo.
Un dispositivo in grado - precisa l'esperto sulla stampa inglese - di essere sostituito dopo ogni ciclo di produzione dello sperma, ovvero ogni 70 giorni". Mentre alcuni studi hanno gia' dimostrato che e' possibile curare i topi infertili con la produzione artificiale di spermatozoi utilizzando le cellule staminali dei roditori, altri approcci dello stesso tipo sull'uomo hanno fallito. Ma, avvertono i ricercatori, "un testicolo artificiale che produce liquido seminale umano potrebbe aiutare a risolvere il problema dell'infertilita' maschile".
L'ostacolo maggiore al progetto di Turek, che ha gia' ricevuto i finanziamenti necessari al suo studio, e' l'ambiente molto particolare presente all'interno dei testicoli, responsabili della produzione e della conservazione dello sperma. Infatti se i didimi vengono danneggiati viene seriamente compromessa la qualita' degli spermatozoi.
I ricercatori sottolineano infine che "il progetto del testicolo artificiale non deve essere confuso con le protesi gia' esistenti, comunemente utilizzate in soggetti privi di un testicolo, e riempite solo da una soluzione salina".
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