Giovedì 4 giugno 2026
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Staminali contro il Parkinson

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Da cellule della pelle a neuroni 'malati' di Parkinson, punto di partenza per testare nuove terapie contro la grave patologia neurodegenerativa. Scienziati dell'universita' scozzese di Edimburgo, in collaborazione con colleghi dell'University College di Londra, hanno ottenuto per la prima volta in laboratorio cellule staminali del Parkinson, partendo dalla cute di un paziente colpito da una forma giovanile e particolarmente aggressiva della malattia. Una variante rara, ma con caratteristiche comuni alle forme piu' diffuse. Una volta differenziate in cellule cerebrali malate, queste staminali forniranno un modello promettente per la messa a punto di farmaci innovativi e piu' efficaci.
Lo studio, pubblicato su 'Nature Communications', e' stato finanziato con un grant di 300 mila sterline dalla charity britannica Parkinson's UK. Da un lato la speranza dei ricercatori e' di comprendere meglio i meccanismi all'origine della malattia.
Dall'altro, proprio perche' la rara forma di Parkinson protagonista di questo studio, oltre a colpire persone trentenni, ha la caratteristica di progredire con particolare rapidita', poterla riprodurre 'in provetta' partendo dalle staminali ottenute potra' consentire di monitorare piu' facilmente l'evoluzione della malattia e di valutare con piu' efficacia l'effetto di nuovi candidati farmaci.
"I farmaci anti-Parkinson oggi disponibili possono solo alleviare i sintomi della malattia", ricorda Tilo Kunath del Centro di medicina rigenerativa dell'ateneo di Edimburgo. Ora, invece, "poter ottenere in laboratorio un modello di malattia con veri neuroni malati di Parkinson ci permettera' di testare farmaci potenzialmente in grado di bloccare o invertire la marcia della patologia".
"Nonostante la mutazione genetica all'origine della forma di Parkinson oggetto dello studio sia rara - commenta Kieran Breen, direttore Ricerca e sviluppo di Parkinson's UK - questi risultati sono entusiasmanti e potenzialmente in grado di determinare un enorme passo avanti nella ricerca contro la malattia".


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