Venerdì 5 giugno 2026
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Staminali contro sclerosi multipla

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Immunosoppressione e trapianto di cellule staminali autologhe ematopoietiche: e' questa la tecnica utilizzata con buoni risultati di efficacia e sicurezza a Genova e Firenze, dal 2009 ad oggi, su 11 pazienti affetti da sclerosi multipla (sm), nelle sue forme piu' maligne e aggressive, che generalmente colpiscono i giovani. Lo ha spiegato oggi, al congresso della Societa' italiana di neurologia in corso a Milano, Gianluigi Mancardi, direttore del dipartimento di Neuroscienze presso l'Universita' di Genova. L'eta' media dei pazienti selezionati e' stata di 25 anni, ma ve ne sono anche di 17-18 anni, e che non rispondevano alle altre terapie. La sclerosi multipla e' una malattia in cui le cellule del sistema immunitario 'erroneamente' aggrediscono e danneggiano il sistema nervoso centrale. Con il trapianto si vuole distruggere, con una forte immunosoppressione, queste cellule autoreattive, responsabili del danno al sistema nervoso centrale, e poi con la reinfusione delle cellule staminali autologhe (cioe' dello stesso paziente), ricostituire e riprogrammare il sistema immunitario, in modo che sia in grado di tenere sotto controllo l'autoimmunita'. Il metodo e' stato sperimentato anche dal 1996 al 2008 su 74 pazienti in Italia affetti da forme aggressive di sm, ottenendo una stabilizzazione, se non un miglioramento della disabilita', nel 66% dei casi. ''Un risultato molto significativo - spiega Mancardi - se si considera che i pazienti trattati avevano presentato nell'anno precedente il trapianto un rapido peggioramento della sintomatologia neurologica''. I pazienti che possono maggiormente beneficiare di tale trattamento sono quelli giovani, con una storia di malattia di breve durata e un'importante componente infiammatoria. In questi malati il trapianto puo' consentire ''un ottimale controllo della malattia - conclude - per almeno 5-10 anni, in assenza di altre terapie''.
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