Giovedì 4 giugno 2026
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Staminali contro traumi cerebrali

AMERICHE - USA
Notizia ·
Staminali alleate contro i traumi cerebrali. Uno studio Usa mostra infatti che la terapia con cellule staminali multipotenti adulte promuove - almeno negli animali - un "miglioramento duraturo" a livello cognitivo. La terapia aveva precedentemente dimostrato di ridurre l'infiammazione nel periodo finestra dopo il danno cerebrale, ma ora la ricerca preclinica, guidata da Charles Cox presso l'University of Texas Health Science Center di Houston, mostra che questo approccio promuove anche un duraturo miglioramento cognitivo. La ricerca e' pubblicata su 'Stem Cells Traslational Medicine'. Il danno cellulare nel cervello dopo la lesione traumatica puo' causare gravi difficolta' neurologiche, oltre all'infiammazione. Esistono poche opzioni farmacologiche per trattare il problema. Circa la meta' dei pazienti con gravi traumi alla testa ha bisogno di un intervento chirurgico per riparare vasi sanguigni lesionati o rimuovere tessuto cerebrale danneggiato. Il trattamento con staminali - in particolare con cellule progenitrici multipotenti adulte, dette Mapc - e' in grado di ridurre l'infiammazione nei topi subito dopo un danno cerebrale di tipo traumatico, ma finora nessuno era stato in grado di valutare la sua utilita' nel tempo. Ora il gruppo di ricerca guidato da Cox ha iniettato in due gruppi di topi cerebrolesi le staminali due ore dopo la lesione e quindi ancora a distanza di 24 ore. Un gruppo di animali ha ricevuto una dose di 2 milioni di cellule per kg e l'altro un dosaggio cinque volte maggiore. Dopo quattro mesi i topi trattati con la dose maggiore non solo hanno continuato a mostrare una ridotta infiammazione, ma hanno anche mostrato progressi significativi nella funzione cognitiva.
Un esame di laboratorio ha confermato che i roditori trattati con la dose piu' elevata di cellule avevano una funzione cerebrale migliore di quelli che hanno ricevuto la dose piu' bassa. "Sulla base dei nostri dati, inoltre, abbiamo visto migliorare l'apprendimento spaziale, come pure i deficit motori, e abbiamo registrato un minor numero di anticorpi attivi nei topi che hanno avuto la piu' forte concentrazione di cellule Mapc", spiega Cox. Lo studio indica che l'iniezione endovenosa di queste cellule potrebbe "in futuro diventare un valido trattamento per le persone con lesioni cerebrali traumatiche", aggiunge il ricercatore, che dirige il Pediatric Surgical Translational Laboratories and Pediatric Program in Regenerative Medicine all'UTHealth, ed e' un noto esperto nel campo delle cellule staminali cordonali e autologhe per i traumi cerebrali nei bambini e negli adulti.
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