Staminali contro il tumore alla tiroide
I tumori della tiroide sono stati considerati fino a oggi una malattia piuttosto rara (5,2 casi maschili e 15,5 casi femminili ogni 100.000 abitanti), ma sono in costante aumento. Si tratta infatti del gruppo di patologie neoplastiche che in dieci anni in Italia è cresciuto di più: del 53,3%, secondo gli ultimi dati raccolti dall'Airtum - associazione italiana registro tumori. E mentre si studiano cause e fattori di questa tendenza, un aiuto per comprendere l'origine di alcuni tumori e per mettere a punto nuove terapie viene dalla ricerca sulle cellule staminali.I tumori della tiroide, infatti, hanno in genere una prognosi molto favorevole, con percentuali di sopravvivenza oltre il 90%.
Alcune neoplasie, però, sono particolarmente aggressive: negli ultimi anni è stata avanzata l'ipotesi che possano originarsi da una differenziazione "sbagliata" delle staminali tiroidee, la cui proliferazione continua renderebbe vana la chemioterapia.
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