Staminali contro le ustioni: sparate con una pistola sulla ferita
La pistola a pelle umana non e' piu' una questione di fantascienza, si tratta di un dispositivo medico ancora a livello di prototipo che produce gia' alcuni risultati.Capace di polverizzare le cellule della pelle danneggiate nelle bruciature per provocare la rigenerazione della pelle, e' uno strumento che potrebbe rivoluzionare le tecniche di trapianto e cambiare la vita dei pazienti perche', la' dove un trapianto di pelle necessita' di prelievi della stessa, una messa in coltura e diverse applicazioni per diverse settimane, questa pistola fa tutto in un'ora.
Gia' presentata nel 2008, questa pistola aveva lasciato scettica la gran parte della stampa e del mondo medico rispetto ad efficacia e rapidita'. Ma questa pistola, a livello di prototipo ha gia' curato con successo piu' di una dozzina di pazienti ustionati.
Il sistema di trapianto per vaporizzazione funziona cosi': dei chirurghi prelevano un pezzo di pelle del paziente per estrarvi cellule staminali che, in seguito, sono isolate e mescolate con una soluzione che permette lo sviluppo delle stesse. In seguito la soluzione ottenuta e' direttamente vaporizzata sulle bruciature del paziente come un tintura in spray.
Li' dove le tecniche abituali prevedono in media 21 giorni per la coltura, la pistola consente di realizzare una coltura direttamente sulla pelle del paziente, fatto che riduce a 5 giorni la cicatrizzazione e la ricostruzione della pelle. Studi di laboratorio mostrano anche che in caso di ustioni gravi, il rischio di cicatrici e complicazioni legati al trapianto aumenterebbe a partire dai 10 giorni successivi.
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