Staminali cordonali. Bilancio della raccolta
In sedici anni di attivita', dal 1995 ad oggi, in Italia sono state raccolte 126.903 unita' di sangue da cordone ombelicale, di cui 33.091 conservate nelle banche perche' in regola con i necessari requisiti richiesti, e 1.035 distribuite per trapianti. Di queste, il 70% e' andato a pazienti esteri e il 30% a italiani. Sono alcune delle cifre presentate dal Centro nazionale sangue (Cns) al convegno dell'Adisco (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale) sull'autosufficienza delle staminali cordonali.
'Prima di congelare e conservare il sangue da cordone - spiega Simonetta Pupella, del Cns - le banche valutano se c'e' sufficiente quantita' di sangue e cellularita'. I trapianti di staminali cordonali vengono fatti per lo piu' su adulti, che necessitano ovviamente di un maggiore quantitativo di cellule.
Circa il 25-30% del sangue raccolto viene conservato nelle banche,'ma le mamme che donano - ha aggiunto - non devono pensare che il loro sia un gesto inutile. I requisiti di qualita' garantiscono infatti una maggiore sicurezza per il trapianto'. Quanto al fatto che la maggior parte del sangue cordonale raccolto dalle banche italiane sia stato distribuito per trapianti a pazienti esteri, 'dipende forse dal fatto - continua - che i centri trapiantologici stranieri si fidano di piu' delle nostre banche di quanto non facciano quelli nostrani.
Le banche italiane effettuano infatti le analisi di alta qualita' per la tipizzazione Hla quando e' stata trovata la compatibilita' per il trapianto. Un tempo che forse i centri di trapianto italiani non sono disposti ad aspettare'.
La rete italiana e' composta da 19 banche pubbliche (l'ultima e' quella istituita a fine 2010 a Cagliari) dislocate in 13 regioni. Nel mondo sono state censite oltre 100 biobanche di sangue cordonale, che nell'ultimo decennio hanno raccolto circa 600mila unita' da donatore allogenico e concorso ad effettuare 10mila trapianti. La probabilita' per un paziente, di etnia caucasica, di trovare cellule staminali emopoietiche compatibili (con un valore di 4 su 6) e' del 90%
'Prima di congelare e conservare il sangue da cordone - spiega Simonetta Pupella, del Cns - le banche valutano se c'e' sufficiente quantita' di sangue e cellularita'. I trapianti di staminali cordonali vengono fatti per lo piu' su adulti, che necessitano ovviamente di un maggiore quantitativo di cellule.
Circa il 25-30% del sangue raccolto viene conservato nelle banche,'ma le mamme che donano - ha aggiunto - non devono pensare che il loro sia un gesto inutile. I requisiti di qualita' garantiscono infatti una maggiore sicurezza per il trapianto'. Quanto al fatto che la maggior parte del sangue cordonale raccolto dalle banche italiane sia stato distribuito per trapianti a pazienti esteri, 'dipende forse dal fatto - continua - che i centri trapiantologici stranieri si fidano di piu' delle nostre banche di quanto non facciano quelli nostrani.
Le banche italiane effettuano infatti le analisi di alta qualita' per la tipizzazione Hla quando e' stata trovata la compatibilita' per il trapianto. Un tempo che forse i centri di trapianto italiani non sono disposti ad aspettare'.
La rete italiana e' composta da 19 banche pubbliche (l'ultima e' quella istituita a fine 2010 a Cagliari) dislocate in 13 regioni. Nel mondo sono state censite oltre 100 biobanche di sangue cordonale, che nell'ultimo decennio hanno raccolto circa 600mila unita' da donatore allogenico e concorso ad effettuare 10mila trapianti. La probabilita' per un paziente, di etnia caucasica, di trovare cellule staminali emopoietiche compatibili (con un valore di 4 su 6) e' del 90%
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