Venerdì 5 giugno 2026
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Staminali cordonali meglio di quelle del midollo. Pontifica Accademia ProVita

EUROPA - VATICANO
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'Anche se le cellule staminali embrionali rimangono il gold standard, quelle ricavate dal cordone ombelicale sono una valida alternativa, anche a quelle prodotte dal midollo osseo'. A sostenerlo e' stato mons. Jacques Suaudeau, della Pontificia accademia pro Vita, nel convegno organizzato sulle banche di cordone ombelicale e il trauma post-aborto.
'Queste cellule sono infatti molto promettenti - spiega - e ben accettate dall'organismo'. E anche se non c'e' ancora una posizione ufficiale della Pontificia accademia sulle biobanche private, 'l'orientamento - continua Suadeau - e' quello di pensare a un sistema misto di biobanche pubbliche-private, dove ad esempio l'80% delle cellule staminali sia destinato a un uso allogenico, e il 20% ad uso autologo'.
Dello stesso avviso anche Justo Aznar, dell'Istituto di scienze della vita di Valencia, che ha ricordato alcuni esempi del genere esistenti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. 'E' difficile giustificare eticamente la conservazione per uso autologo perche' costa molto ed e' poco probabile la sua necessita' - aggiunge - Dal 1998 al 2009 sono stati circa 14mila i trapianti di sangue da cordone ombelicale e c'e' un solo caso documentato di innesto fatto per uso autologo tra i circa 3500 ospedali distribuiti in 70 Paesi che raccolgono i campioni'.
La raccolta deve essere fatta rispettando 'il principio di dignita' dell'uso del corpo umano - conclude Aznar - di giustizia perche' non vi siano gruppi sociali privilegiati per motivi economici, che la madre non soffra alcun danno psichico e fisico, che sia assicurato il consenso informato, che sia determinata la proprieta' dell'unita' di sangue bancato e vi sia la protezione dei dati. A queste condizioni non vi sono difficolta' a pensare a banche pubbliche-private'.

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