Lunedì 8 giugno 2026
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Staminali cordonali, Roccella: conservazione autologa ai 'limiti della truffa'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Al convegno internazionale sul sangue cordonale si e' constatato ancora una volta come la comunita' scientifica sia unanime nel considerare inutile e inappropriata la conservazione per uso autologo delle staminali del cordone ombelicale. Lo dice il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella che e' intervenuta affermando come ''emerge la preoccupazione di evitare che i genitori sprechino i loro soldi in operazioni ai limiti della truffa e che nel migliore dei casi non garantiscono nessuna possibilita' futura di terapia per i propri figli. ''L'Italia grazie all'azione di questo governo ha messo le famiglie al riparo da questi rischi implementando nel contempo la rete delle biobanche pubbliche. Resta ancora molto da fare per diffondere un'informazione corretta e per questo faccio appello a tutti coloro che sono coinvolti in questo ambito, dai medici agli ostetrici e ai giornalisti. Invitiamo anche le mamme a donare il cordone perche' la scienza conferma che questo e' l'unico modo per salvare delle vite umane''.

"Le risorse per la sanita' vanno utilizzate meglio, non tagliate in maniera indiscriminata. Il servizio che si occupa della raccolta delle cellule staminali del cordone ombelicale, per esempio, e' frammentario e discontinuo. Spesso e' per questo motivo che le donne italiane che partoriscono si rivolgono al privato e conservano le cellule in biobanche all'estero". Sui fondi destinati ai centri per la raccolta del sangue cordonale, 'miniera' di cellule staminali emopoietiche utili per trapianti contro varie patologie, e' intervenuto oggi il senatore del Pd Ignazio Marino, durante il congresso scientifico internazionale dedicato a questo tema e organizzato dal Policlinico San Matteo di Pavia. "In Italia - sottolinea Marino - nel 2009 sono state raccolte nelle sale parto circa 16 mila unita' di sangue cordonale, per poter conservare le cellule staminali che sono poi messe a disposizione per la cura di malattie come le leucemie. Ebbene, su 16 mila raccolte, alla fine di tutti i passaggi tecnici, solo 4 mila sono state effettivamente conservate nelle banche pubbliche". "D'altra parte 14 mila unita' di sangue cordonale sono state raccolte privatamente e spedite in banche private all'estero, a spese delle donne che hanno scelto questo servizio. Cio' significa che su 500 mila parti che ogni anno si eseguono in Italia, il 99% dei cordoni ombelicali non viene utilizzato come fonte di cellule staminali dal servizio pubblico".
In Italia esistono 18 biobanche pubbliche, finanziate dal Servizio sanitario nazionale, praticamente una per Regione. ''Il ministro della Salute Ferruccio Fazio l'anno scorso ha stanziato ben 10 milioni di euro per questo servizio ed e' pronto a rinnovare il finanziamento. Ma il sistema cosi' come e' organizzato non funziona". Secondo il senatore del Pd, "andrebbero finanziate solo le strutture che lavorano bene e chiudere quelle che non ottengono risultati soddisfacenti. Perche' non si pensa a riorganizzare la rete nazionale con tre grandi banche efficienti in tre Regioni che rappresentino tutto il territorio? Perche' non avviare un'adeguata formazione del personale sanitario in modo che il servizio diventi davvero efficiente e meno costoso?". "Prima di dire che la sanita' costa troppo e che le risorse dovranno diminuire si pensi a cio' ce puo' essere migliorato subito, per garantire comunque il servizio ai cittadini senza costi aggiuntivi".
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