Staminali cordonali, a Venezia partono i corsi di formazione per operatori
Parte a Venezia venerdi' 18 settembre il primo dei tre i corsi di formazione nazionali gratuiti promossi da FNCO (Federazione Nazionale Consigli Ostetriche) e da ADoCeS (Associazione Donatori Cellule Staminali) con il sostegno finanziario del MO.VI. (Movimento del volontariato italiano) per offrire adeguata informazione e formazione ad ostetriche e volontari coinvolti nel processo di raccolta del sangue cordonale donato dalle partorienti che sceglieranno questa possibilita': cio' al fine di erogare prestazioni di alta qualita', in grado di garantire la sicurezza e il buon fine dei trapianti. Le richieste di iscrizione al modulo di Venezia, sono state il doppio rispetto a quelle previste (i posti disponibili erano 35), un dato che sottolinea la bonta' dell'iniziativa e l'attenzione che le ostetriche riservano al tema proposto, di forte attualita'. Non a caso il primo incontro formativo del ciclo, e' stato fissato nella citta' lagunare (CTR - Palazzo Linetti): dal Veneto e' infatti partita lo scorso aprile la campagna informativa promossa da ADoCeS e FNCO per sensibilizzare operatori e genitori sulla possibilita' di donare il sangue cordonale, una scelta importante perche' in esso sono contenute preziose cellule staminali, utilizzate nella cura di gravi patologie, a cominciare dalle leucemie. La campagna, presentata successivamente (lo scorso 2 luglio) a Palazzo Montecitorio, Roma, con il plauso del Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, ha assunto connotazione nazionale e da meta' settembre diventera' effettiva: i futuri genitori troveranno in tutti i punti nascita e consultori d'Italia una brochure informativa utile nel guidarli ad una scelta consapevole, e il personale coinvolto ricevera' una guida chiara ed approfondita per eseguire la raccolta e la conservazione in modo adeguato. Ostetriche e volontari sono i destinatari dei tre corsi. Accanto al ruolo dell'ostetrica, fondamentale nel recupero delle cellule staminali cordonali, e' rilevante anche l'azione dei volontari delle associazioni che promuovono la solidarieta' e la donazione sono dei partner importanti perche', lavorando in rete con i professionisti in maniera omogenea e unidirezionale, devono essere in grado di dare informazioni corrette e condivise con il mondo scientifico, accademico e istituzionale. "L'auspicio - spiegano Alice Bandiera, vice presidente ADoCeS, e Miriam Guana, presidente FNCO - e' che partendo da una visione comune, le varie realta' operative (istituzioni e volontariato) promuovano costantemente un aggiornamento che segua l'evoluzione tecnico-scientifica e normativa, permettendo performance di alta qualita' secondo standard nazionali ed internazionali".ADUC è indipendente
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