Staminali cordone, Centro nazionale trapianti: non esistono studi su efficacia trapianto autologo
"Non esistono lavori scientifici pubblicati da riviste internazionali sull'uso del trapianto autologo da cordone ombelicale. Non è una pratica scientificamente riconosciuta". Lo spiega Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti, facendo una precisazione rispetto a quanto detto oggi da Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc, che aveva dichiarato che la l'importanza della procedura della conservazione autologa "è confermata da numerosi studi e ricerche, effettuati negli Stati Uniti e in Germania".
"Ci sono migliaia di studi sui trapianti da staminali emopoietiche adulte - precisa Nanni Costa -, c'è anche il trapianto autologo da staminali adulte, che non è da cordone ombelicale ed è utilizzato in casi specifici, come ad esempio dopo una chemioterapia molto forte, ma non c'è alcuno studio sul trapianto autologo da conservazione ombelicale".
"Non si capisce perche' in Italia ci sia una chiusura nei confronti della conservazione autologa delle staminali cordonali, oggi consentita in quasi tutto il mondo". Lo afferma, in una nota, Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc.
"Attualmente ci sono circa 180 sperimentazioni cliniche in corso che prevedono l'uso delle staminali cordonali, oltre 400 se si considera quelle gia' finite o completate. Di queste, almeno 18 (cioe' circa il 10%) prevedono l'uso di staminali autologhe per la cura di diverse malattie come il diabete di tipo 1 e le sindromi ischemiche/ipossiche del bambino. In questa direzione vanno, ad esempio - cita - la sperimentazione clinica nata da una collaborazione tra l'Universita' di Monaco e Vita 34, banca europea di staminali autologhe, che segue un altro Trial appena completato in Usa dall'Universita' della Florida".
"Secondo le statistiche del New York Cord Blood Program (NYCBP) - aggiunge Bianchi - tra il 5% e il 10% di tutti i trapianti di staminali cordonali viene fatto da campioni autologhi. Detto questo, voglio precisare che non esiste alcuna competizione tra raccolta di staminali cordonali eterologa e autologa, visto che i numeri dicono che il 97% dei cordoni viene buttato via e che quindi se c'e' una competizione, e' con i rifiuti".
Necessita' di 'autorizzare la raccolta del sangue cordonale anche per uso preventivo'. Lo afferma Luciana Pedoto, del gruppo Pd della commissione Affari sociali che ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
Pedoto ha spiegato che 'e' sempre piu' forte la necessita' di istituire nuove banche per la conservazione del sangue del cordone ombelicale e di modificare la legislazione che ne vieta la raccolta per uso autologo, cioe' per ragioni di prevenzione'.
'Le famiglie che ne fanno richiesta devono avere la possibilita' di conservare il sangue cordonale in Italia senza essere costrette ad andare all'estero - ha continuato la deputata in una nota - attualmente in Italia esistono solo 18 banche per la conservazione. Fazio informi il Parlamento sui numeri delle donazioni e intervenga per facilitare le scelte delle famiglie'.
"Ci sono migliaia di studi sui trapianti da staminali emopoietiche adulte - precisa Nanni Costa -, c'è anche il trapianto autologo da staminali adulte, che non è da cordone ombelicale ed è utilizzato in casi specifici, come ad esempio dopo una chemioterapia molto forte, ma non c'è alcuno studio sul trapianto autologo da conservazione ombelicale".
"Non si capisce perche' in Italia ci sia una chiusura nei confronti della conservazione autologa delle staminali cordonali, oggi consentita in quasi tutto il mondo". Lo afferma, in una nota, Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc.
"Attualmente ci sono circa 180 sperimentazioni cliniche in corso che prevedono l'uso delle staminali cordonali, oltre 400 se si considera quelle gia' finite o completate. Di queste, almeno 18 (cioe' circa il 10%) prevedono l'uso di staminali autologhe per la cura di diverse malattie come il diabete di tipo 1 e le sindromi ischemiche/ipossiche del bambino. In questa direzione vanno, ad esempio - cita - la sperimentazione clinica nata da una collaborazione tra l'Universita' di Monaco e Vita 34, banca europea di staminali autologhe, che segue un altro Trial appena completato in Usa dall'Universita' della Florida".
"Secondo le statistiche del New York Cord Blood Program (NYCBP) - aggiunge Bianchi - tra il 5% e il 10% di tutti i trapianti di staminali cordonali viene fatto da campioni autologhi. Detto questo, voglio precisare che non esiste alcuna competizione tra raccolta di staminali cordonali eterologa e autologa, visto che i numeri dicono che il 97% dei cordoni viene buttato via e che quindi se c'e' una competizione, e' con i rifiuti".
Necessita' di 'autorizzare la raccolta del sangue cordonale anche per uso preventivo'. Lo afferma Luciana Pedoto, del gruppo Pd della commissione Affari sociali che ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
Pedoto ha spiegato che 'e' sempre piu' forte la necessita' di istituire nuove banche per la conservazione del sangue del cordone ombelicale e di modificare la legislazione che ne vieta la raccolta per uso autologo, cioe' per ragioni di prevenzione'.
'Le famiglie che ne fanno richiesta devono avere la possibilita' di conservare il sangue cordonale in Italia senza essere costrette ad andare all'estero - ha continuato la deputata in una nota - attualmente in Italia esistono solo 18 banche per la conservazione. Fazio informi il Parlamento sui numeri delle donazioni e intervenga per facilitare le scelte delle famiglie'.
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