Giovedì 4 giugno 2026
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Staminali cordone. Una speranza contro leucemia linfoblastica dei bimbi

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Le cellule staminali del cordone ombelicale potrebbero offrire una chance ai baby-pazienti piu' sfortunati: bimbi malati di leucemia linfoblastica acuta che hanno bisogno di un trapianto di cellule staminali, ma non hanno un donatore compatibile, un fratellino o un estraneo, che li aiuti. Un gruppo di ricercatori guidato da Annalisa Ruggeri dell'Eurocord-Hospital di Saint Louis (Parigi), ha raccolto nuovi dati che confermano il ruolo importante delle staminali del cordone nella gestione della leucemia linfoblastica acuta che colpisce i piu' piccoli.
I risultati sono stati presentati a Barcellona in occasione del Congresso dell'European Hematology Association (Eha), in programma fino a domenica. Nel lavoro sono stati coinvolti diversi centri di tutto il mondo, fra cui l'Oncoematologia pediatrica dell'ospedale Bambino Gesu' di Roma. Gli scienziati hanno condotto un'analisi retrospettiva su 532 baby-pazienti che hanno ricevuto le staminali cordonali al primo trapianto, fra il 2000 e il 2008.
E hanno concluso che, in assenza di un donatore compatibile, il trapianto di cellule staminali del cordone rappresenta un'alternativa valida per i bimbi con leucemia linfoblastica acuta ad alto rischio.
Lo stato di avanzamento della malattia al momento del trapianto e la dose di cellule trapiantate, secondo gli autori dello studio, sono i fattori che influenzano di piu' il risultato del trattamento.
Questa strada e' stata percorsa anche per gli adulti colpiti da leucemia mieloide acuta (e 'orfani' di donatore) da uno specialista dell'Erasmus University di Rotterdam (Olanda), presente al congresso.
L'esperto sta studiando la possibilita' di usare un doppio cordone per il trapianto sui pazienti adulti, e i risultati ottenuti finora sono positivi. Il vantaggio, secondo l'esperto, e' l'immediata disponibilita' delle staminali del cordone che le rende uno strumento immediatamente spendibile nei casi piu' urgenti.

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