Staminali embrionali brevettabili? Corte Suprema passa la patata bollente all'Ue
La Corte Suprema tedesca ha sottoposto alla Corte Europea di Giustizia un caso controverso di disputa riguardante il diritto di brevetto sulle cellule staminali embrionali umane. Il caso, che riguarda una patente di utilizzo di queste cellule, ha avuto inizio nel 2004. La patente, richiesta alle autorita' tedesche fin dal 1999, certifica determinati metodi e procedure di laboratorio per le cellule staminali embrionali umane, che in Germania possono essere utilizzate per scopi di ricerca. Il metodo - richiesto da Oliver Brustle, direttore dell'Institute of Reconstructive Neurobiology della Universita' di Bonn - permette di generare neuroni potenzialmente utili per ricostruire le lesioni della spina dorsale. Tuttavia nel 2004, Greenpeace ha proposto un'obiezione alla patente in quanto le cellule embrionali erano originate da ovociti fecondati, e quindi la procedura era "offensiva alla moralita' e contraria all'ordine pubblico". La corte si pronucio' a favore di Greenpeace nel 2006 ma Oliver Brustle, proprietario della patente, ha fatto ricorso in appello. Ora il passaggio alla Corte Europea potrebbe allungare i tempi del processo di altri 2 anni. "Potrebbe valere l'attesa", ha detto Brustle. "Siamo speranzosi - ha spiegato lo scienziato - che la Corte Europea possa chiarire alcune incertezze che bloccano la ricerca sulle staminali in questo paese. E' folle che richiedere una patente per certificare le proprie procedure di laboratorio sia considerato contrario all'ordine pubblico. Si tratta di ricerche svolte per scopi clinici". ADUC è indipendente
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