Domenica 7 giugno 2026
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Staminali embrionali per creare occhio umano

ASIA - GIAPPONE
Notizia ·
  Passi avanti verso la creazione di un occhio umano in laboratorio. Grazie a cellule staminali embrionali coltivate ad hoc, un team di scienziati giapponesi e' riuscito a ottenere una struttura complessa che ricorda l'occhio in fase di sviluppo embrionale. Un proto-occhio di topo che, secondo gli studiosi, potrebbe costituire la base per lo sviluppo di parti di ricambio, derivate dalle cellule staminali, destinate a trapianti per riparare la retina.
Nella ricerca, pubblicata su 'Nature' dal team di Yoshiki Sasai del Riken Center for Developmental Biology di Kobe (Giappone), sono state coltivate cellule staminali embrionali di topo in un tessuto di coltura disegnato ad hoc. Le cellule, spiegano gli autori, si sono organizzate in una struttura tridimensionale stratificata che ricorda il calice ottico, elemento che si sviluppa negli strati interno ed esterno della retina durante l'embriogenesi. Questa organizzazione autonoma delle staminali era inaspettata, perche' le cellule in coltura non erano spinte o pressurizzate per assumere una forma particolare. Invece lo studio mostra che la formazione della coppa ottica dipende da una sorta di programma intrinseco, sequenziale e auto-organizzato, che stabilisce il destino e la posizione delle cellule stesse. E, dunque, e' alla base della formazione della coppa ottica.
"Cio' che abbiamo saputo fare in questo studio e' risolvere un problema quasi centenario in embriologia, mostrando che i precursori della retina hanno la capacita' intrinseca di dare origine alla complessa struttura della coppa ottica", spiega Sasai. "E' eccitante pensare che ora siamo sulla buona strada per poter generare non solo i tipi di cellule differenziate - conclude - ma anche i tessuti, a partire da cellule staminali e cellule iPs" (simil-staminali 'ringiovanite'), "cosa che puo' aprire nuove strade verso applicazioni in medicina rigenerativa".

"E' uno straordinario passo avanti che potrebbe aprire, con il tempo, possibilità impensabili per chi non ha l'uso della vista. Evidentemente vanno valutate con responsabilità e rigore tutte le implicazione etiche dell'impiego di cellule staminali embrionali, senza tuttavia dimenticare l'urgenza percepita da chi è ammalato e intravedere possibilità di guarigione". Cosí Ignazio Marino, chirurgo e senatore del PD.
"Il risultato raggiunto in Giappone, e pubblicato sulla rivista scientifica piú rigorosa e prestigiosa al mondo, rappresenta una delle sfide della modernità - aggiunge Marino - cosí come le sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali fatte dalla Geron Corporation per ottenere una nuova guaina mielinica e curare cosí i pazienti con lesioni al tratto toracico della colonna vertebrale, nella speranza che possano riacquistare l'uso delle gambe".

'Gia' Giovanni Paolo II si augurava che la ricerca un giorno potesse arrivare a guarire gli organi', pero', d'altra parte, 'metteva attenzione al fatto che la ricerca sulle cellule staminali deve essere fatta secondo la legge morale e cioe' non si puo' fare sulle cellule staminali embrionali perche' comporta la distruzione dell'embrione per ottenere le cellule adatte'. E' quanto ribadisce all'ANSA il cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della pontificia Accademia della Vita e bioeticista di fama internazionale, commentando i risultati della ricerca giapponese che ha ottenuto il primo occhio in provetta e pubblicata in prima pagina da Nature.
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