Venerdì 5 giugno 2026
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Staminali embrionali e iPS contro le malattie epatiche

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
Molti pazienti che soffrono di dolori cronici al fegato, attualmente ricevono un trattamento inadeguato a causa della carenza di donazioni di organi per il trapianto. Gli epatociti derivati dalle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS), in futuro potrebbero offrire un'alternativa.
Alcuni scienziati dell'Istituto Max Planck per la Genetica Molecolare, che ha sede a Berlino, hanno confrontato gli epatociti delle cellule staminali embrionali con quelli delle cellule iPS, ed hanno dimostrato che le loro espressioni genetiche sono molto simili. Confrontandoli con gli epatociti “reali”, poco meno della meta' dei geni ha mostrato una diversa espressione genetica. Nel contempo, l'espressione genetica degli epatociti derivati dalle cellule iPS, non richiedono un adattamento prima che le cellule possano essere utilizzate nel trattamento di malattie epatiche.
Le cellule staminali pluripotenti indotte si possono ottenere a partire da diversi tipi di cellule. Gli epatociti derivati da queste cellule costituiscono un punto di partenza ideale per le future terapie rigenerative.
Nello studio, l'équipe di Justyna Jozefczuk, ha confrontato le cellule simili agli epatociti, derivati dalle iPS, e le cellule staminali embrionali, con gli epatociti “reali”, nella prima e nell'ultima fase dello sviluppo. La similitudine riscontrata e' dell'80%. A confronto con le cellule isolate del fegato fetale umano, la similitudine genetica e' solo del 53%.
Le staminali, embrionali e iPS, attivano molte proteine tipiche del fegato.
Tutto questo aiuta a conoscere meglio le cause di alcune malattie epatiche, si' da sviluppare farmaci piu' efficaci.
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