Staminali embrionali da materiale sintetico
Gli scienziati della Queensland University of Technology sono riusciti a trasformare materiale sintetico in staminali embrionali, un risultato che potrebbe contribuire a porre fine al dibattito etico e religioso su questo tipo di ricerca.
Il procedimento, con il quale vengono derivate cellule staminali embrionali da proteine di sintesi chimica, "puo' superare uno dei maggiori ostacoli per l'autorizzazione delle terapie a base di cellule staminali", spiega il professor David Leavesly.
"La coltura tradizionale di staminali embrionali umane richiede la presenza di prodotti derivati da siero animale o umano. Le autorita' sanitarie hanno sempre nutrito serie preoccupazioni per la possibile trasmissione di infezioni ai pazienti trattati con staminali coltivate in presenza di prodotti derivati da siero animale. Ma fino ad oggi non c'erano alternative pratiche".
La nuova tecnica consiste nel 'fondere' le proteine sintetiche attraverso la tecnologia dei polimeri, con cui molte piccole molecole, conosciute come monomeri, sono sintetizzate in catene cellulari.
"Questo offre un modo completamente nuovo di coltivare le cellule staminali ed implica che potremmo allevare piu' tipi di staminali, da quelle del sangue a quelle neuronali o embrionali. Tutto e' possibile", spiega David Haylock, ricercatore dell'Australian Stem Cell Centre.
"L'idea e' quella di produrre una coltura che ricalca quella che le cellule avrebbero in un tessuto vivente".
Leavesley spiega che le proteine sintetiche sono meno costose e piu' efficienti. "Ora possiamo controllare tutte le condizioni in cui sono allevate (le cellule) e con un minor numero di componenti. E' tutto meno costoso da produrre".
Il procedimento, con il quale vengono derivate cellule staminali embrionali da proteine di sintesi chimica, "puo' superare uno dei maggiori ostacoli per l'autorizzazione delle terapie a base di cellule staminali", spiega il professor David Leavesly.
"La coltura tradizionale di staminali embrionali umane richiede la presenza di prodotti derivati da siero animale o umano. Le autorita' sanitarie hanno sempre nutrito serie preoccupazioni per la possibile trasmissione di infezioni ai pazienti trattati con staminali coltivate in presenza di prodotti derivati da siero animale. Ma fino ad oggi non c'erano alternative pratiche".
La nuova tecnica consiste nel 'fondere' le proteine sintetiche attraverso la tecnologia dei polimeri, con cui molte piccole molecole, conosciute come monomeri, sono sintetizzate in catene cellulari.
"Questo offre un modo completamente nuovo di coltivare le cellule staminali ed implica che potremmo allevare piu' tipi di staminali, da quelle del sangue a quelle neuronali o embrionali. Tutto e' possibile", spiega David Haylock, ricercatore dell'Australian Stem Cell Centre.
"L'idea e' quella di produrre una coltura che ricalca quella che le cellule avrebbero in un tessuto vivente".
Leavesley spiega che le proteine sintetiche sono meno costose e piu' efficienti. "Ora possiamo controllare tutte le condizioni in cui sono allevate (le cellule) e con un minor numero di componenti. E' tutto meno costoso da produrre".
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