Sabato 6 giugno 2026
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Staminali embrionali, Nobel Capecchi: inibire ricerca è errore

U.E. - ITALIA
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"Io credo sempre che inibire la ricerca sia un errore. Le cellule staminali embrionali sono un perfetto esempio e rappresentano un problema etico reale. Ma, d'altra parte, grazie alla ricerca, la scienza e' riuscita a creare staminali da cellule normali, come quelle della pelle. Se questo tipo di ricerca fosse stata impedita, non si sarebbe mai arrivati a questo importante risultato e il dilemma etico non si sarebbe potuto risolvere". E' il parere di Mario Capecchi, premio Nobel 2007 per la medicina, che stamattina ha tenuto all'universita' Cattolica di Roma una lezione dal titolo 'Gene Targeting into the 21st Century: Mourse Models of Human Disease from Cancer to Neuropsychiatric Disorders' agli studenti di medicina dell'ateneo romano.
Capecchi, nato a Verona e sbarcato negli Stati Uniti giovanissimo dopo un'infanzia difficile durante la seconda guerra mondiale nel nostro Paese, e' stato allievo di uno degli scopritori della struttura del Dna, James Watson, ed e' oggi docente dell'universita' dello Utah a Salt Lake City (Usa).
Sullo 'stop' imposto da un giudice statunitense alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, Mario Capecchi si dichiara dunque in disaccordo. "Non e' stato casuale - fa notare a margine della lezione - che la creazione di cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) sia avvenuta in Giappone, dove la ricerca sulle embrionali e' ammessa: non sarebbe mai potuta avvenire in Italia o negli Stati Uniti, almeno a quel tempo. Raccogliere informazioni e dati scientifici attraverso la ricerca non crea danni, ma puo' farlo solo l'uso sbagliato di essi. Non bisogna mai inibire la ricerca, ma utilizzarne i risultati saggiamente, altrimenti non c'e' scelta".
Ma da un punto di vista tecnico, le cellule iPS sono davvero uguali alle staminali embrionali ? "Abbiamo ancora bisogno di confrontarle - evidenzia - per verificare che siano davvero uguali.
Sembrano molto simili, io suppongo personalmente che siano ugualmente utili, ma finche' non si eseguono studi non si sapra'", conclude.
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