Sabato 6 giugno 2026
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Staminali embrionali. Parla primo operato

AMERICHE - USA
Notizia ·
Tim non riesce ancora a camminare, ma le sue condizioni stanno migliorando. Pare che i due milioni di cellule staminali, 'progenitrici oligodendriciti', che qualche mese fa i medici gli hanno inserito nella colonna spinale stiano cominciando a funzionare.
E' presto per cantare vittoria, ma e' ottimista. E per la prima volta, dopo l'operazione, esce allo scoperto parlando con il Washington Post, che gli dedica un pezzo in prima pagina.
E' la storia di Timothy Atchinson, un ragazzo di 21 anni dell'Alabama, rimasto paralizzato dalla testa in giu', in seguito a un bruttissimo incidente stradale lo scorso 25 settembre. Ironia della sorte, in quello stesso giorno avrebbe compiuto 58 anni Christopher Reeve, lo sfortunato protagonista di 'Superman', scomparso nel 2004 dopo una lunga agonia sulla sedie a rotelle. Per anni Reeve s'e' battuto in prima linea a favore della ricerca sulle cellule staminali.
E anche grazie alla sua lotta, nei mesi scorsi i dottori del Stepherd Center di Atlanta, e la Geron Corp di Menlo Park, in California, sono riusciti a convincere la Food and Drug Administration a dare il via libera all'applicazione sull'uomo di trattamenti finora sperimentati con successo solo sui ratti in laboratorio. La speranza dei medici e' che queste particolare cellule ottenute da embrioni di pochi giorni riescano a ricostruire le guaine attorno al midollo spinale danneggiato dai traumi. Nei test di laboratorio su centinaia di topi parzialmente paralizzati, riferisce la Geron, queste cellule hanno avuto effetto e le cavie hanno recuperato la loro mobilita.
La Fda, dopo mesi di polemiche, tempo fa ha autorizzato l'impianto di queste cellule ad appena 10 pazienti, tutti volontari. E Timothy e' il primo di cui si conosce l'identita' e ad essere contattato da un giornale. Ma al Post rivela molto poco sul suo attuale stato di salute: 'Sto bene  racconta- e non vedo l'ora di vivere una vita normale. Sono molto ottimista e penso di tornare, gia' ad agosto, all'universita'. Ora riesco anche a guidare una di quelle macchine con i comandi sullo sterzo, senza che sia necessario l'uso delle gambe. E presto per dire che tutto andra' bene'. Di piu' non dice. Sul suo blog racconta che ha preso contatti con un agente letterario per scrivere assieme a un amico un libro su tutta la sua storia.
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