Staminali embrionali, tre italiani su quattro apprezzano decisione Obama di finanziare la ricerca
Il provvedimento che piu' di ogni altro segna una svolta radicale con l'amministrazione precedente, e' quello che revoca i limiti ai finanziamenti federali alla ricerca sulle cellule staminali embrionali decisi da George W. Bush. E l'apertura di Barack Obama sulle staminali piace molto agli italiani: il 75 per cento dei quali lo approva.
Questo e' solo uno dei dati del ricco sondaggio effettuato dall'Eurispes e dalla Fondazione Italia-Usa tra oltre mille intervistati sul territorio nazionale, in occasione dei 100 giorni della presidenza Obama.
Il finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali e' visto con maggiore favore dai soggetti in eta' compresa tra i 45 e i 64 anni (83 per cento), a fronte del 67,4 per cento di chi e' tra i 25 e i 34 anni.
Trascorsi 100 giorni dall'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, e' stato chiesto agli intervistati di individuare una somiglianza politica tra Barack Obama ed i leader politici che lo hanno preceduto. A tal proposito, e' emerso che per il 46,5 per cento degli italiani il presidente afro-americano ricorda per molti aspetti Kennedy. Scende, invece, al 9,6 per cento, la percentuale di italiani che paragona il presidente in carica a Clinton, il piu' recente rappresentante del partito democratico.
Una altissima percentuale di italiani dichiara comunque di essere soddisfatta dagli interventi attuati in America da Obama (86,6 per cento, di cui 'abbastanza' il 52,6 per cento e 'molto' il 34 per cento). Tutto cio' accade in Italia indipendentemente dall'area politica di appartenenza.
Il legame politico tra Italia e Stati Uniti sembra davvero indissolubile: il 49,6 per cento degli italiani considera gli Stati Uniti un popolo di amici e il 28,6 per cento alleati, a fronte dell'8,3 per cento che li considera concorrenti e un irrisorio 1,1 per cento che li reputa nemici. L'importanza delle relazioni politiche con gli Stati Uniti e' nota all'opinione pubblica e la maggioranza degli intervistati, infatti, considera il rapporto con la grande potenza americana necessario (38,5 per cento) e strategico (18,4 per cento). La percentuale di soggetti che ha una percezione negativa di questa relazione politica e' minima: il 4,8 per cento la reputa fragile e il 3,2 per cento improduttiva.
Questo e' solo uno dei dati del ricco sondaggio effettuato dall'Eurispes e dalla Fondazione Italia-Usa tra oltre mille intervistati sul territorio nazionale, in occasione dei 100 giorni della presidenza Obama.
Il finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali e' visto con maggiore favore dai soggetti in eta' compresa tra i 45 e i 64 anni (83 per cento), a fronte del 67,4 per cento di chi e' tra i 25 e i 34 anni.
Trascorsi 100 giorni dall'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, e' stato chiesto agli intervistati di individuare una somiglianza politica tra Barack Obama ed i leader politici che lo hanno preceduto. A tal proposito, e' emerso che per il 46,5 per cento degli italiani il presidente afro-americano ricorda per molti aspetti Kennedy. Scende, invece, al 9,6 per cento, la percentuale di italiani che paragona il presidente in carica a Clinton, il piu' recente rappresentante del partito democratico.
Una altissima percentuale di italiani dichiara comunque di essere soddisfatta dagli interventi attuati in America da Obama (86,6 per cento, di cui 'abbastanza' il 52,6 per cento e 'molto' il 34 per cento). Tutto cio' accade in Italia indipendentemente dall'area politica di appartenenza.
Il legame politico tra Italia e Stati Uniti sembra davvero indissolubile: il 49,6 per cento degli italiani considera gli Stati Uniti un popolo di amici e il 28,6 per cento alleati, a fronte dell'8,3 per cento che li considera concorrenti e un irrisorio 1,1 per cento che li reputa nemici. L'importanza delle relazioni politiche con gli Stati Uniti e' nota all'opinione pubblica e la maggioranza degli intervistati, infatti, considera il rapporto con la grande potenza americana necessario (38,5 per cento) e strategico (18,4 per cento). La percentuale di soggetti che ha una percezione negativa di questa relazione politica e' minima: il 4,8 per cento la reputa fragile e il 3,2 per cento improduttiva.
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