Staminali impiantate nel feto prima della nascita. Metodo chiave contro le malattie genetiche
Alcuni ricercatori hanno impiantato cellule staminali sanguigne materne nel feto di alcuni topi, aprendo potenzialmente la porta a trattamenti contro le malattie genetiche del nascituro.E' stato stabilito che il sistema immunitario della madre era il principale ostacolo a questo impianto, situazione che aveva indotto i medici a rinunciare a questi tentativi per il pericolo di questo approccio.
“Questa ricerca e' decisamente entusiasmante perche' ci offre una soluzione a questo problema e rende potenzialmente possibile l'impianto di cellule staminali nel feto”, dice Tippi MacKenzie, professore di pediatria all'Universita' della California di San Francisco e principale autrice di questi lavori, pubblicati sulla rivista online 'Journal of Clinical Investigation' (www.jci.org).
“Abbiamo per la prima volta una strategia percorribile per trattare le malattie congenite con cellule staminali prima della nascita”.
La chiave e' nel ritirare in precedenza i linfociti T, cellule che giocano un ruolo chiave nel sistema immunitario e il rigetto nell'impianto.
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