Lunedì 8 giugno 2026
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Staminali iPS per replicare lo sviluppo del morbo di Parkinson

AMERICHE - USA
Notizia ·
Ricercatori dell'Universita' di Stanford sono riusciti a ricavare, dalla pelle di una donna infettata da una forma genetica del morbo di Parkinson, alcune caratteristiche della specifica mutazione della malattia e a replicarla in laboratorio. I risultati del lavoro sono pubblicati sulla rivista “Cell Stem Cell”.
Gli autori sperano di utilizzare i neuroni per saperne di piu' su questa malattia e sui possibili trattamenti per combatterla. Uno strumento di questo tipo e' necessario poiche' non esiste un modello animale di questa malattia. Nel contempo, conferma il valore delll'uso delle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) per studiare varie malattie.
Come spiega Theo Palmer, uno dei responsabili dello studio: “e' la prima volta che i neuroni di un paziente affetto dal morbo di Parkinson hanno mostrato le qualita' della malattia in una capsula di Petri, fornendoci indizi per esaminare nei pazienti che hanno differenti mutazioni genetiche o quando non e' stata identificata una causa. Confrontando neuroni dei pazienti con differenti forme della malattia, ci consente di venire in contatto con aspetti comuni o differenze che ci aiutano ad ottimizzare futuri trattamenti per ogni paziente”.
Gli scienziati hanno forzato le cellule iPS del paziente, una donna di 60 anni con una forma genetica del morbo di Parkinson, a sviluppare il tipo di celule che muoiono nella stessa malattia. Dopo 30 o 60 giorni di stimolazioni alle quali le cellule avevano risposto in modo normale, le stesse cominciavano a mostrare caratteristiche inusuali: manifestavano maggiori livelli di geni rispetto alle proteine necessarie per combattere lo stress ossidativo tipico del Parkinson, ma in un periodo di tempo piu' breve rispetto al decorso abituale della malattia. Una scoperta che potra' servire per capire meglio lo sviluppo di questa malattia.
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